Donadoni: “Ero diverso da Suso. Voci sul Milan? Chiacchiere”

Roberto Donadoni
Roberto Donadoni (©Getty Images)

NEWS MILAN – Il match Atalanta-Milan di sabato è speciale per Roberto Donadoni, che da giocatore ha indossato entrambe le maglie. Nato a Cisano Bergamasco e cresciuto nel settore giovanile nerazzurro, è poi approdato a Milanello nel 1986 e vinse tutto.

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’attuale allenatore ha così parlato del Milan: «Sarò sempre riconoscente alla squadra che mi ha permesso di entrare nel grande calcio. Allenarlo? Si sono dette tante cose sballate in dicembre, ma era soltanto chiacchiere e niente di concreto»

Il nome di Donadoni è stato accostato alla panchina rossonera più volte. Recentemente a dicembre quando Gennaro Gattuso sembrava vicino all’esonero. A proposito di Rino e Gian Piero Gasperini, rivali sabato a Bergamo, ha detto: «Hanno grande temperamento e idee di calcio abbastanza diverse. E stanno ottenendo risultati importanti».

Inevitabile parlare anche la sfida tra bomber con protagonisti Duvan Zapata e Krzysztof Piatek. L’ex mister del Bologna si è così espresso: «Un duello bellissimo, tra centravanti con le stesse caratteristiche. Forse Zapata ha qualche varietà di colpi in più, ma Piatek ha una voglia di fare gol pazzesca. La famosa fame».

Sul risultato finale di Atalanta-Milan non ha voluto sbilanciarsi: «Ai tempi del Totocalcio si diceva: una gara da tripla».

A Donadoni viene chiesto se Jesus Suso possa essere paragonato a lui quando era era giocatore. La risposta è negativa: «Direi di no: lui è uno specialista del ruolo, io giocavo a destra, al centro o a sinistra. Piuttosto è il Papu Gomez ad assomigliarmi: usa i entrambi i piedi, è decisivo anche da trequartista».

 

Redazione MilanLive.it