Paolo Maldini AC Milan
Paolo Maldini (foto AC Milan)

NEWS MILAN – Una grande vittoria per il Milan a Bergamo contro l’Atalanta. Al gol iniziale di Freuler hanno risposto Krzysztof Piatek (doppietta) e Hakan Calhanoglu. Nel post-partita Paolo Maldini ha parlato a DAZN e poi a Sky Sport.

Inevitabile un plauso di Maldini a Gennaro Gattuso, il cui merito è assoluto per quanto sta facendo questa squadra: “C’è un’evoluzione di tutti noi. Il cambio da giocatore ad allenatore non è mai facile, non tutti riescono a farcela. Rino è uno che ascolta i nostri pareri, a volte non gli piacciono, ma ascolta. Abbiamo tutti un obiettivo comune, arrivare più in alto possibile. Il confronto ti apre la mente”.

Un commento su Alessio Romagnoli, e su come gestisca la pressione di essere il capitano del Milan: “È un giocatore silenzioso, io a 23 anni non ero pronto per avere la fascia sul braccio. A quell’età facevo fatica a trasmettere certe cose. Si chiede una crescita troppo rapida per un’esigenza che c’è ogni domenica, lui è cresciuto molto da questo punto di vista”.

Sul suo ruolo da dirigente-bandiera: “La funzione di un dirigente è diversa da quella di un giocatore. La storia pesa su questi ragazzi, giocare a San Siro è un’onere, ma uno stadio come San Siro ti può portare a livelli che neanche immaginavi. Chi la vive con personalità e serenità può arrivare in alto”.

Sull’addio di Gonzalo Higuain: “Con Higuain il matrimonio non è andato benissimo ma può succedere. E’ un ambiente sano dove si può crescere, la società è seria, non vedo come non poter crescere in questo ambiente per un calciatore”.

Sulla squadra e gli obiettivi futuri: “L’idea è di dare solidità ai ragazzi, in tre anni hanno visto di tutto, un passaggio da Berlusconi all’altra presidenza e poi questa nuova proprietà a mercato già iniziato. Avevamo comunque preso il centravanti numero uno sul mercato a livello di statistiche. Questi ragazzi hanno vissuto tanti alti e bassi, è una squadra molto giovane ma forte. All’inizio si sottovalutavano, questi risultati fanno crescere l’autostima. Abbiamo l’obiettivo di dare solidità alla società, alla squadra, con giocatori importanti e molto giovani. Il percorso è lungo, ma la squadra ascolta l’allenatore, impara dai suoi errori. Il trend è positivo, se manteniamo questa base siamo su una buona strada”.

Ancora su Lucas Paquetà: “È un ragazzo intelligente, gli abbiamo chiesto di accelerare la capacità di apprendimento. E’ stato sfruttato più di quanto pensassimo, ha avuto un impatto enorme. Con la sua qualità ha risolto il problema del recupero palla alto, ha il dono della classe”.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it

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