Stipendi arbitri: ecco quanto guadagnano i fischietti italiani

Gennaro Gattuso arbitro Abisso
Gattuso contro l’arbitro Abisso (©Getty Images)

L’arbitro di calcio è probabilmente uno dei mestieri più complicati al mondo, soprattutto in Italia. Le pressioni, e spesso gli insulti, ai quali sono sottoposti sono purtroppo noti ai più. Per quanto riguarda invece il compenso economico, il discorso è diverso.

Un approfondimento de Il Corriere dello Sport, ha rivelato i guadagni di arbitri e assistenti per ogni partita di Serie A. Il direttore di gara, viene pagato 3.500€ a partita; gli assistenti (i due guardalinee) guadagnano 1.000€; mentre il quarto uomo 500€. Da due anni a questa parte in Italia, e in altri campionati europei, è stato introdotto il VAR, che ha sostituito gli assistenti di porta. Il primo ufficiale che si occupa del VAR in Italia, guadagna 1.500€, mentre l’Assistente-VAR 700€. Questo per quanto riguarda la Serie A.

Discorso diverso invece per la Coppa Italia. Gli arbitri hanno stipendi differenti in base ai turni che dirigono: 1.000€ per i primi turni, 1.500€ per i quarti di finale, 2.500€ per le semifinali e 3.800€ per la finale. Per la Supercoppa Italiana invece, gara secca, l’arbitro riceve lo stesso compenso di una finale di Coppa Italia, ovvero 3.800€. Ci sono inoltre da considerare i diritti d’immagine da pagare ad arbitri e assistenti, che variano a seconda del numero di partite arbitrate in una stagione: fisso arbitri da 71 gare in su di A: 72.000€; da 51 a 70 gare: 62.000€; da 26 a 50 gare di A: 55.000€; da 1 a 25 gare: 45.000€. Diritti d’immagine fisso assistenti: dagli 8.000€ dei neopromossi ai 24.000€ degli internazionali; fisso arbitri internazionali: 80.000€.

Il designatore degli arbitri, Nicola Rizzoli, guadagna 200.000€ (Messina ne prendeva 160.000€). In questo caso il riferimento è allo stipendio annuo. I vicedesignatori (Gava e Stefani) guadagnano 45.000€.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it