Massimo Ambrosini Milan Liverpool
Massimo Ambrosini e Xabi Alonso (©Getty Images)

NEWS MILAN – Sabato ad Anfield Road si giocherà Liverpool Legends-Milan Glorie, una partita amichevole con scopi benefici. Tra gli ex giocatori in campo anche Massimo Ambrosini, che contro i Reds non era presente nella tragica finale di Champions League del 2005 ma che giocò invece nel trionfo del 2007.

A proposito dell’assurdo match di Istanbul, nel quale la squadra di Carlo Ancelotti si ritrovò avanti 3-0 nel primo tempo e poi si fece rimontare perdendo infine ai rigori, l’ex centrocampista ha così parlato al sito ufficiale acmilan.com: «Ci siamo qualificati alla Finale con un mio gol negli ultimi minuti contro il PSV, quindi volevo dare il mio contributo anche contro il Liverpool. Ma purtroppo prima del match sono incappato in un infortunio. Lo dico spesso: la partita che vorrei poter disputare nella mia carriera è proprio la Finale di Istanbul. È stato difficile non poter aiutare i compagni anche se la squadra, nonostante la sconfitta, giocò davvero bene. Non solo nel primo tempo quando stavamo vincendo 3-0, ma anche nel secondo e ai supplementari avevamo avuto tante occasioni per vincere prima dei rigori. È difficile dare una motivazione riguardante quei tre gol presi in pochi minuti. Sicuramente c’è stata anche un pizzico di sfortuna, mi viene in mente il tiro Sheva da due passi al 120′ con un miracolo di Dudek. Forse era già scritto che doveva finire così».

Ambrosini per via di un infortunio non ha potuto giocare ad Istanbul nel 2005, però nel 2007 ad Atene lui e i compagni si presero la rivincita. L’ex Milan ricorda così: «Sono convinto che niente avviene per caso, me l’ha insegnato la vita. Il caso ha voluto che dopo due anni incontrassimo ancora la stessa squadra: è successo e abbiamo vinto. Ho provato una sensazione particolare: il destino ha bussato di nuovo alla nostra porta per restituirci ciò che in maniera spietata ci aveva tolto. Quella coppa la volevamo a tutti i costi: era il nostro speciale risarcimento per quell’incredibile beffa patita nel 2005. Forse giocammo addirittura peggio rispetto alla Finale di Istanbul, ma fu la vittoria di un grande gruppo di uomini prima ancora che di calciatori. Il Dio del Calcio ci ha ridato quello che ci aveva tolto nel 2005…».

 

Matteo Bellan