Home Esclusive ML – Jacopo Gerna (GdS): “Non vedo una Juventus disconnessa. Bonucci strumentalizzato”

ML – Jacopo Gerna (GdS): “Non vedo una Juventus disconnessa. Bonucci strumentalizzato”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:00
cagliari juventus
La Juventus esulta a Cagliari (©Getty Images)

NEWS MILAN – Siamo alle porte di JuventusMilan. I rossoneri, reduci da tre risultati negativi, non possono permettersi passi falsi. Ma per vincere all’Allianz Stadium c’è bisogno di un’impresa.

Gennaro Gattuso è apparso fiducioso in conferenza stampa, anche se consapevole delle difficoltà riservate dalla gara. Fare punti a Torino significa dare una svolta alla stagione e rimettersi in carreggiata. Sia sul piano della classifica ma anche per il morale. Battere la Juventus darebbe nuova linfa e carica per questo finale di stagione per mantenere il quarto posto. I bianconeri hanno chiuso la questione scudetto da tempo e sono con la testa alla Champions League. Mercoledì la squadra di Massimiliano Allegri sfiderà l’Ajax per l’andata dei quarti. Ma come ha già dimostrato a Cagliari, la ‘Vecchia Signora’ non farà sconti a nessuno. Per saperne di più sulle ultime dalla Continassa, la redazione di MilanLive.it ha intervistato Jacopo Gerna, giornalista della ‘Gazzetta dello Sport’ molto vicino all’ambiente bianconero.

Juventus-Milan, Gerna: “La probabile formazione bianconera”

Ecco il suo pensiero sulle possibilità che ha il Milan di fare risultato: “Difficile, molto difficile. Se fosse a San Siro sarebbe più facile. Pensare ad una Juventus completamente disconnessa a casa sua mi diventa difficile. Certo, la partita importante è quella di mercoledì, è evidente. Tutto è finalizzato all’Ajax. Il Milan sì, ha la possibilità di fare risultato se farà una buona partita, anche se non vedo una Juve in modalità Genoa o Empoli: prima dell’ingresso di Kean e Spinazzola, la squadra ha camminato per un’ora. Non li vedo così. Ma è chiaro che la testa inevitabilmente va alla Champions“.

Come si batte questa Juventus? Gerna la pensa così: “Starei dietro e proverei ad arrivare 0-0 a venti trenta minuti dalla fine e vedere cosa succede. Non gli darei troppo campo sinceramente. Cercherei di non scoprirmi, proverei ad allungare la partita e di sfruttare un episodio. Se si gioca a pallone, la Juventus ha dimostrato di essere superiore a chiunque in Italia, su ogni piano. La differenza la potrebbero fare i dettagli“.

Allegri non avrà a disposizione Cristiano Ronaldo e Giorgio Chiellini. Paulo Dybala è invece convocato e potrebbe giocare dall’inizio: “Credo farà uno spezzone, forse anche dall’inizio. Non credo giochi 90′, ma Allegri ha bisogno di provarlo in vista di mercoledì. Allo stato delle cose contro l’Ajax è un titolare. Ha saltato due partite ma domani gioca”. Gerna ipotizza la probabile formazione: “Szczesny, Cancelo, Bonucci e Rugani sicuri. A sinistra Spinazzola in vantaggio su Alex Sandro, che potrebbe riposare. Direi ballottaggio. A centrocampo sicuramente Emre Can, l’uomo più in forma della Juventus, è in condizione straripante. Fuori Pjanic, in mezzo gioca Bentancur e Matuidi a sinistra. Davanti Bernardeschi, Dybala e Mandzukic con Moise Kean pronto a subentrare“.

A proposito di Moise Kean, l’uomo del momento. Che però potrebbe partire dalla panchina. Ecco perché secondo Gerna: “O lui o Mandzukic. Dalla panchina molto meglio Kean del croato. Ti dà quel cambio di passo utile. L’esclusione di Kean dal primo minuto non credo sia una punizione per Cagliari, ma è chiaro che il pianeta Juve appena può gli dà qualche ‘bastonata sui denti’ al ragazzo. Nel senso positivo ovviamente. Bonucci è stato un po’ strumentalizzato e male interpretato, ma il messaggio era chiaro ‘vola basso e porta rispetto’. Poi lui l’ha detto male e il 50 e 50 poteva risparmiarselo. Ma vi assicuro che quel messaggio li, dai compagni e da Allegri, arriva un po’ tutti i giorni a Kean. Ha grandi qualità ma tende a volare un pochino alto sinceramente“.

Ma intanto lui continua a fare gol ed è un’arma pericolosa per il Milan a partita in corso: “Già ad agosto mi parlavano bene di lui. Mi dicevano ‘questo deve ancora imparare a giocare a pallone, ma quando ha la palla fa gol’ e lo ha dimostrato in Serie A. E’ un’arma a partita in corso. Lui sta sfruttando bene le occasioni che Allegri gli sta dando. Ed è quello che deve fare“.

Protagonista in questi giorni Leonardo Bonucci, sempre beccato dalle tifoserie. E anche gli juventini stessi lo hanno preso un po’ di mira. Un rapporto ancora non rimarginato dopo l’avventura rossonera: “Non è stato dimenticato del tutto l’annetto che si è fatto a San Siro… Se c’è da remare tutti dalla stessa parte lo si fa, ma prima lui era considerato uno dei tifosi, andava a vedere le partite in curva da squalificato. La cosa che lui sia andato al Milan non è ancora superata… La ferita magari non è aperta, si è un po’ cicatrizzata ma ci vuole poco a riaprirla… Lui è uno dei capitani della Juventus e un leader dello spogliatoio. Su Kean è stato strumentalizzato, voleva dire al ragazzo di andare ad esultare con i compagni e non esultare in faccia ai tifosi avversari. Il suo anno al Milan non è stato dimenticato, ma ad inizio anno lo fischiavano, oggi va meglio“.

 

Pasquale La Ragione – Redazione MilanLive.it