NEWS MILAN – La scorsa stagione il Milan non ha mai potuto schierare Andrea Conti. Lo stesso è successo quest’anno con Mattia Caldara, acquistato dalla Juventus in estate nell’affare Leonardo Bonucci.

Mesi sfortunati per il difensore, arrivato in rossonero per comporre una difesa tutta italiana con Alessio Romagnoli. I due hanno giocato insieme due volte: in Dudelange-Milan e in Portogallo-Italia. Inizialmente è stato Gennaro Gattuso a non utilizzarlo: ha voluto dargli tempo per inserirsi in un contesto diverso rispetto all’Atalanta, dove giocava in un certo modo e in una linea a tre. La prima occasione proprio in Lussemburgo, in Europa League. La prestazione fu positiva, ma il livello degli avversari era quello che era. Quando sembrava pronto per completare l’integrazione, è iniziata una incredibile serie di sfortunati e seri infortuni.

La sfortunata stagione di Caldara

Mattia Caldara
Mattia Caldara (foto acmilan.com)

Il problema più grave lo ha accusato a fine ottobre: uno strappo al polpaccio destro. I tempi di recupero stimati erano di tre mesi. Finito questo percorso, è tornato a lavorare in gruppo. Ma nel pieno della stagione, Gattuso non ha voluto rischiarlo e ha continuato – giustamente – ad affidarsi alla certezza Mateo Musacchio. Ed è andato avanti così, fino ad oggi. Caldara ha giocato soltanto contro il Chiasso, nell’amichevole giocata a Milanello prima dell’ultima sosta. Considerando che la qualificazione in Champions League si giocherò fino all’ultima giornata, non crediamo che l’ex Juventus avrà altre possibilità da qui a fine stagione. Inutile dire che l’estate del Milan dipenderà tutta dal quarto posto, a partire dall’allenatore. In caso di obiettivo fallito, ci sarà probabilmente il divorzio e quindi l’arrivo di un altro tecnico. Ma l’idea della società su Caldara non cambia. O meglio, non dovrebbe cambiare. Il condizionale è d’obbligo, perché sul calciomercato, si sa, tutto può succedere e ogni piano può stravolgersi. Leonardo e Paolo Maldini però vogliono trattenere ad ogni costo il difensore e puntare su di lui per il futuro.

Il Milan punta ancora su di lui

Ed è quella la cosa giusta da fare. In estate Caldara avrà il tempo e il modo di ritrovare la condizione fisica migliore. Poi col tempo avrà modo di riassaporare il campo e riprendere confidenza con la partita. Una volta completato questo percorso, il Milan potrà finalmente godersi una difesa tutta italiana e in rampa di lancio. Romagnoli è intoccabile e sarà la colonna portante della squadra anche per i prossimi anni; al suo fianco appunto Caldara, una coppia che ha delle potenzialità davvero incredibili. Sulla destra Conti e, volendo, Davide Calabria a sinistra. Una linea a quattro tutta italiana e relativamente giovane. Ed è quella che può fare da base al nuovo Milan, che dovrà essere inevitabilmente più forte con gli innesti giusti a centrocampo e in zona offensiva. Caldara è un investimento da tutelare ad ogni costo: con l’Atalanta ha dimostrato di avere delle doti incredibili, tanto da essere considerato da molti addetti ai lavori uno dei migliori difensori del campionato. Era perfetto per il modo di interpretare il calcio di Gian Piero Gasperini, ma quest’anno, anche senza giocare, ha avuto modo di avvicinarsi ad un altro stile.

Gattuso e Caldara insieme. In Champions

Mattia Caldara AC Milan
Mattia Caldara (foto AC Milan)

Con o senza Gattuso? Questo non possiamo dirlo oggi. Se il Milan riuscirà a qualificarsi alla prossima Champions League, allora la conferma del calabrese appare praticamente ovvia. Ma il quarto posto non è scontato, tutt’altro: ci si giocherà tutto fino all’ultimo respiro. Sicuramente la permanenza di Rino potrà aiutare ancor di più l’inserimento di Caldara, che comunque ha avuto modo di conoscere l’attuale allenatore e di capire le sue richieste. Ma ripetiamo, è ancora troppo presto per definire il futuro di Rino. Per arrivare in Champions servirà sicuramente un altro atteggiamento rispetto a quello visto contro il Parma. All’Ennio Tardini in campo è sceso un Milan impaurito, molle, apparentemente senza motivazioni. In realtà le motivazioni ci sono, ci sono eccome. Ed è inammissibile scendere in campo in quelle condizioni. Ci auguriamo di vedere qualcosa di diverso a partire dal match col Torino. La squadra e la società hanno bisogno del quarto posto, ad ogni costo. Riascoltare quella magnifica musichetta è il sogno dei tifosi. E speriamo di poterla pompare di nuovo in un San Siro dipinto di rossonero. Con Gattuso in panchina e Caldara in difesa.

 

Redazione MilanLive.it

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