Milan, Caldara: le tappe di una stagione da incubo

 

Mattia Caldara
Mattia Caldara (©Getty Images)

NEWS MILAN – Arrivato tra l’entusiasmo generale del popolo rossonero, pronto a formare la coppa difensiva italiana del futuro con Alessio Romagnoli, poi i problemi di adattamento e soprattutto gli infortuni: parliamo di Mattia Caldara.

Una stagione che definire sfortunata è davvero troppo poco. Acquistato dalla Juventus tra le mille polemiche dei tifosi juventini, e soprattutto i salti di gioia milanisti vista lo scambio con il peggior capitano della storia rossonera: Leonardo Bonucci. I primi intoppi per Caldara sono arrivati sin da subito, con Gennaro Gattuso che lo ha tenuto in panchina per le prime tre partite di campionato, giustificando la scelta perché “deve adattarsi al nostro modo di giocare”. Ha esordito contro il Dudelange in trasferta il 20 settembre, salvo poi fermarsi subito per un problema muscolare lungo un mese e mezzo.

Va in panchina nel derby del 21 ottobre 2018, ma si fa nuovamente male nei giorni seguenti e stavolta il problema è più grave: lacerazione parziale del tendine d’achille, viene operato e sta fuori quattro mesi. Rientra a metà febbraio, ma non vede mai il campo perché in palese ritardo di condizione rispetto ai compagni. Il 3 marzo gioca con la squadra Primavera per un tempo. Gattuso lo tiene in panchina dal 9 marzo al 24 aprile, quando gioca la prima da titolare del 2019 in Coppa Italia contro la Lazio. Una buona prestazione fino alla sostituzione al 65′ di gioco. Sembrava il nuovo inizio per Mattia, pronto a rimettersi a disposizione del mister e giocarsi il posto con Musacchio e Zapata.

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Caldara, altro stop: non mollare, Mattia!

L’espulsione rimediata da Alessio Romagnoli in Torino-Milan della settimana scorsa era l’occasione giusta per rivederlo da titolare per la prima volta anche in campionato. Giovedì 2 maggio, durante l’allenamento a Milanello Caldara fa di nuovo crack: trauma contusivo-distorsivo al ginocchio sinistro, in parole povere rottura del crociato. Il difensore, come riporta il comunicato dell’AC Milan, è stato sottoposto in artroscopia alla ricostruzione con tendine rotuleo del legamento crociato anteriore. L’intervento è riuscito perfettamente, e i tempi di recupero sono stimati in 5-6 mesi.

Caldara, se tutto procederà per il meglio, rientrerà intorno a novembre-dicembre della prossima stagione. Se ne parlerà praticamente nel 2020 o quasi per rivederlo in campo. Tanti i messaggi di vicinanza per il difensore rossonero, che siamo sicuri saprà reagire, risollevarsi e tornare in campo più forte di prima. Proprio domani compirà 25 anni, è un classe 1994 ed ha ancora tanto tempo per dimostrare quanto vale.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it