Gattuso: “Visto un Milan arrabbiato. Quarto posto buttato via”

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Gennaro Gattuso in conferenza stampa da Milanello (foto AC Milan)

MILAN NEWS – Milan-Bologna, il primo di quattro fondamentali match point che determineranno la stagione e il futuro prossimo del Diavolo targato Elliott Management Corporation.

In vista della gara di domani contro l’ex Sinisa Mihajlovic, Gennaro Gattuso ha parlato quest’oggi in conferenza stampa a Milanello.

 

Milan-Bologna, la conferenza stampa di Gennaro Gattuso

La conferenza si apre con un messaggio di Gennaro Gattuso: “Prima di inizia, oggi è il compleanno di Mattia Caldara: volevamo fagli tanti auguri a nome della squadra, dello staff e della società. Lo aspettiamo a braccia aperte, perché è un ragazzo che merita tanto. E’ un momento sfortunato, ma noi lo aspettiamo”. 

Sul gruppo: “Ci siamo allenati bene. Questa settimana ho sentito tante inesattezze, tipo la questione del ritiro. La decisione è mia e la società mi ha appoggiato. Il gruppo si è allenato bene, ho visto una squadra incazzosa e domani dobbiamo dimostrarlo sul campo. So che 5-6 giorni di ritiro non sono il massimo, e che non sempre escono cose positivo, ma è il momento di assumersi le proprie responsabilità”. 

Sulla decisione del ritiro: “Ho fatto una cosa che non volevo fare, ma ci sono delle regole da rispettare. Siamo in tanti e nei momenti di difficoltà ognuno deve capire in che ambiente è e che maglia indossa. Ci sono delle responsabilità e così ho preso questa decisione. Mi sembrava che non tutti ci fossero con la testa, così ho deciso di agire così. Questa convivenza ci ha rafforzato, ma domani dovremo dimostrarlo”. 

Il mister continua: “Ci vuole ambizione e bisogna vederla nelle facce: abbiamo avuto la possibilità per tantissimo tempo e ce la siamo giocata, abbiamo trovato un periodo negativo, ma ora dobbiamo andare alla ricerca di altro. Quando si entra nel tunnel, bisogna analizzare tutto al 100%. Ma bisogna vedere le facce, che atmosfera ci sono in certe tipo di partite. Chi gioca a calcio e chi gioca nel Milan, deve avere quest’ambizione. 

Sul Bologna: “E’ una squadra che sta bene, che viaggia forte da quando è arrivato Sinisa. Ha velocità, hanno cambiato modo di giocare e stanno bene. Domani possiamo giocare anche con la squadra più forte al mondo, ma abbiamo il dovere di imporci con una gara gagliarda e dimostrare che siamo vivi”. 

Sul confronto con la dirigenza dopo Torino-Milan: “Abbiamo parlato su come potevamo aiutare la squadra a rendere al massimo. Qualcuno ha scritto che già dovevamo andare in ritiro: tante stupidaggini e inesattezze. Abbiamo parlato di come mettere la squadra in condizione di far bene, di come trasmettere serenità ai ragazzi”. 

Sui nomi per la panchina del Milan: “Oggi il mio obiettivo è andare in Champions League: ho due anni di contratto. La parola dimissione non fa parte del mio modo di essere, il mio obiettivo è la Champions League e poi per il resto non conta nulla”. 

Gattuso non accetta essere definito ‘spento’: “Ma quale spento. Ma la mia storia la conoscete? Cosa significa spento? Vedete i 9 goal incassati: secondo voi sono dimesso? Io mollo? Io sono stato uno dei primi giocatori a lasciare casa a 17 anni. Ho sempre lottato. E il giorno in cui non ci riuscirò più, me ne starò a casa con i miei figli. Sono triste perché in questo momento non riusciamo a ottenere i risultati. Le responsabilità più grandi sono mie in quanto allenatore, ma basta parlare di tecnico spento, molle o quant’altro ancora: tutte sciocchezze”. 

L’indiscrezione in merito alle serate di alcuni giocatori: “Non mi interessa nulla. Se ci sono delle giornate in cui possono uscire e nel frattempo si allenano bene, non mi interessa. Non sono un carabiniere. L’importante è che si allenino bene. Ero uno che usciva poco all’epoca, ma quando lo facevo mi divertivo e nessuno mi diceva niente. C’è sempre stato che i giocatori uscissero per divertirsi. Se qualche giocatore ha fatto qualche serata, per me non c’è problema. Quel che conta è che si lavori bene”. 

Su Bakayoko: “Situazione rientrata, ha chiesto scusa al gruppo”. 

Squadra con alibi per la difesa a spada tratta di Gattuso? Il tecnico risponde così: “Sono sicuro di no, perché la squadra ha sempre provato a dare il massimo. Col Torino ci abbiamo provato, poi al momento siamo questi e lo dicono i risultati recenti. Non sono pentito di quel che ho detto, lo ridirei ancora e sottolineo ancora: questa squadra ha sempre saputo reagire nei momenti di difficoltà, mi ha dato tanto e spero che domani torni a battagliare”. 

Gattuso trova uno dei problemi di questa crisi: “E’ un dato di fatto che la squadra stia attraversando un momento negativo, ma non perché si sta allenando male. E’ un gruppo che si deve dire le cose in faccia, invece in tante cose per non are polemica o tenere un po’ tranquillo l’ambiente non ci siamo detti le cose in faccia. Se si dicono le cose in faccia, ci si può portare rancore 1-2 giorni. Poi finisce lì. Meglio dirsi le cose in faccia, che poi passano, e noi non sempre l’abbiamo fatto”. 

Ancora sul confronto con la dirigenza: “Basta con questa roba di Leonardo e Maldini. Basta. Perché veramente c’è un rapporto professionale importante. A livello di veduta di calcio ci può stare una discussione, ma a livello umano c’è tanto rispetto. Ci diciamo le cose in faccia. Sento dire che il prossimo anno vado via, ma la società non mi ha mai detto nulla in merito. Forse è roba che inventate. Al momento conta portare più in alto possibile il Milan, stop. Poi leggo, per quelle poche cose che leggo, tanta roba assurda. C’è tanto rispetto nei confronti di Leonardo e Maldini e ve lo posso assicurare”. 

Sulla possibile esclusione di Suso e attacco a due punte: “Domani vediamo”. 

Sulle condizioni di Andrea Conti: “Ieri si è allenato, ha fatto la prima parte di allenamento e oggi proverà a lavorare col gruppo”. 

Sulle parole di Mihajlovic che quasi ha snobbato il Milan: “Questo ci vede dare forza. E’ quello che in questo momento pensano di noi e ci deve dare forza e orgoglio. Domani dovremo ricordare anche di queste parole”. 

Cosa si aspetta dalla squadra: “La voglia. La voglia di dimostrare a tutti che non siamo morti e di far vedere che noi ci siamo. Questo mi aspetto. Questa squadra si può rifare e può fare ciò che abbiamo mostrato per tantissimo tempo”. 

Si torna sull’atteggiamento di Gattuso: “Non ho mai pensato al ritiro. Sono contro i ritiri, che non crede in questa soluzione. Sono un allenatore a cui piacerebbe abolire i ritiri, arrivando direttamente al giorno della partita nell’orario di pranzo e per poi andare verso la gara. Poi, nonostante tutto, si possono prendere anche decisioni estremo e differenti e ho deciso così”. 

Sul quarto posto sfumato: “Penso a quello che abbiamo buttato via. Ma c’è ancora tempo e dobbiamo crederci. Dobbiamo provare a riprenderci quella posizione, so che è difficile ma dobbiamo provarci. Dovremo essere battaglieri. Poi c’è grande rammarico, perché siamo stati a lungo lì ma non siamo bravi a gestire il tutto. Ora bisogna avere forza e preparare la gara di domani con grande forza”. 

Pentito di essere troppo buono? Rino replica così: “Non è questo il problema. La fortuna dei grandissimi allenatori è anche avere un gruppo con tanti leader, mentre noi siamo una squadra giovane. Come ho già detto prima, dobbiamo dirci le cose in faccia. Dopo può esserci un giocatore che non ti parla per una settimana o chi reagisce diversamente, ma bisogna dire le cose in faccia. Non pensate che c’è una squadra dove ognuno fa quel che gli pare. C’è qualcuno che sbaglia, ma c’è un organico con giocatori maturi. Non penso di essere stato troppo buono, anzi: spesso credo di rompere fin troppo le scatole”. 

Sull’espulsione di Romagnoli: “Gli ho parlato a fine partita e l’altro giorno. Ha chiesto anche scusa ai ragazzi per il gesto fatto all’arbitro, ma questo è un percorso che deve fare anche lui essendo un capitano giovane. E’ migliorato tanto e su quest’aspetto può farlo ancora molto: ha chiesto scusa a me e a tutti, il giorno dopo ne abbiamo parlato nel mio ufficio”.

Si insiste su un Gattuso che ha difeso troppo la squadra: “Proverò a migliorare anche su quest’aspetto, ma non credo di averlo fatto. E’ una squadra che si è sacrificata e l’ho elogiata, da fuori forse ho dato questa sensazione ma proverò a migliorare in quest’aspetto”. 

Squadra pronta a livello fisico e psicologico per le ultime 4 partite? “Penso che domani faremo una partita gagliarda, perché solo chi non ha cuore non può farlo. Siamo stati 5 giorni qui e per qualcuno è stata dura, ma domani mi aspetto una grande prestazione”. 

 

 

 

Redazione MilanLive.it