Rivera: “Torniamo a vincere. Questa dirigenza riporterà il Milan in alto”

NEWS MILAN – Uno dei giocatori più forti della storia del calcio italiano, del Milan ovviamente, e soprattutto primo pallone d’oro italiano: stiamo ovviamente parlando del mitico Gianni Rivera. La leggenda rossonera ha parlato ai microfoni di Forza Milan.

Il momento che sta vivendo la squadra rossonera è molto negativo, ha perso il quarto posto e da qui alla fine della stagione rischia di non riacciuffarlo più. Ma non va dimenticato che si tratta del primo anno con la nuova proprietà Elliott, peraltro che ha avuto poche settimane per programmare essendosi insediata a fine luglio dopo i disastri cinesi di pochi mesi prima. Le parole di Rivera in merito: “Chi non è dentro la società lo vive marginalmente e lo subisce. Dispiace vedere certe cose che non hanno funzionato. Adesso ci sono tutte le condizioni per tornare a vivere il Milan ad alti livelli, come eravamo abituati. La nuova dirigenza troverà la strada per far ripercorrere ai tifosi le gioie del passato”.

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Rivera e l’aneddoto su Milanello

Gianni Rivera
Gianni Rivera (©Getty Images)

Nello specifico su Milan-Bologna di domani: “Bisogna vincere, ma non secondo me, ma secondo la classifica. Se non si vince, le altri ti passano avanti. Bisogna sperare che si facciano punti in più rispetto alle recenti prestazioni. Non sarà facile, il Bologna sta facendo bene. Dobbiamo tornare a far punti per disputare, se non la Champions League, almeno l’altra coppa (l’Europa League, ndr)”. 

Sul rapporto con il Milan e i suoi tifosi: “Sono sempre rimasto legato al Milan, anche se poi non ci son state più le condizioni per stare insieme. Legato ai colori e alla squadra, l’ho sempre seguita. Tifosi? Credo che il rapporto sia buono. Trovo spesso gente per strada che mi chiede, si ricorda, soprattutto quelli con i capelli grigi. Mi fermano spesso anche qui a Roma, e tanti si ricordano il periodo quando giocavo a calcio”.

Un bellissimo aneddoto sul centro sportivo di Milanello, inaugurato nel 1963 dall’allora presidente Andrea Rizzoli: “Per noi Milanello è stata una grande cosa. Rizzoli era convinto che i calciatori potevano costruirsi case lì attorno e avrebbe ripreso qualcosa di soldi, ma non fu possibile perché i calciatori volevano vivere a Milano. La difficoltà era raggiungere il centro di Carnago, c’era solo una corsia in autostrada ed era pericolosa, poi è stata ampliata. C’era un pullman a disposizione di tutta la squadra, ma poi ci si organizzava tra calciatori per evitare di aspettare troppo chi faceva l’ultimo massaggio”.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it