Milan duro a morire: resta vivo il sogno Champions

Milan Bologna
Milan-Bologna (©Getty Images)

NEWS MILAN – Il Milan torna a respirare. 2-1 allo stadio San Siro, finisce così contro il Bologna dell’ex Sinisa Mihajlovic. E la Champions League, l’ossessione di un’intera stagione, torna distante appena tre punti a tre giornate dalla fine.

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Eppure l’avvio rossonero non è stato entusiasmante. Piuttosto – sottolinea La Gazzetta dello Sport oggi in edicola – c’è stato più Bologna che Diavolo all’avvio. Più aggressivi i rossoblù, più rapidi nel rovesciare il gioco dal basso verso l’alto e vicini al goal in diverse occasioni. Gli uomini di Gennaro Gattuso, prigionieri della paura di sbagliare, partono col freno a mano tirato consapevoli che uno svantaggio avrebbe sfaldato tutto e tirato tutti sul fondo. Il Milan così oscilla inizialmente tra attacchi rabbiosi e mancamenti difensivi, finché non si è scosso verso la metà della prima frazione. Ed è stato l’episodio tra Gattuso e Tiémoué Bakayoko – assicura il quotidiano – a scuotere il gruppo. La «gattusata» vecchia maniera ha stanato Suso, ne ha scrostato l’apatia cronica dell’ultimo periodo e dentro l’1-0 con un bel sinistro dopo essersi accentrato e aver respinto un paio di cariche.

Nella ripresa, poi, c’è stata discrezione. Una chiara strategia: creare le condizioni per la ripartenza o la situazione del 2-0. E l’opportunità è arrivata presto, su percussione di Lucas Paquetá dalla trequarti e tapin vincente di Fabio Borini dopo la respinta iniziale del portiere avversario. Nel finale, però, c’è un calo di tensione e gli ospiti accorciano le distanze con Mattia Destro che firma 2-1. Ma è solo uno spavento, perché questa squadra, che sembra sempre sul punto di crollare, poi però non cede. E’ un Milan è duro a morire – chiude la GdS – e l’Atalanta ne tenga conto.

 

 

 

Redazione MilanLive.it