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Massimiliano Allegri e Zlatan Ibrahimovic (©Getty Images)

NEWS MILAN – La Serie A quest’anno ha avuto la fortuna di ammirare dal vicino un campione assoluto come Cristiano Ronaldo. Il portoghese ha lasciato il segno, nonostante la Juventus abbia fallito l’obiettivo Champions League.

Siamo certi che la sua presenza ha aiutato molti bianconeri a crescere a livello di mentalità. Stiamo parlando di un calciatore che, a 34 anni e con un Palmares stracolmo, ha ancora voglia di vincere e di superare se stesso. Un atteggiamento che contraddistingue il campione da un giocatore normale. Il Milan ne ha avuti tanti di uomini con questa voglia di andare sempre oltre il limite. L’ultimo è stato senza dubbio Zlatan Ibrahimovic, pazzesco per la sua incredibile forza nel mantenere sempre una certa centralità. Era il fulcro della squadra, leader sia tecnico che di spogliatoio.

Massimiliano Allegri, allenatore dell’ultimo Milan scudettato, in occasione della prestazione del suo libro, ‘E’ molto semplice’, parlando di Cristiano Ronaldo ha detto: “Durante la rifinitura prima della partita, ad esempio, facciamo sempre una partitella. Lui vuole sempre vincere, il divertimento per lui è questo“. Da qui quindi il paragone con Ibrahimovic e il racconto di un aneddoto: “Lo stesso mi accadeva al Milan quando allenavo Ibrahimovic, che ogni giorno si arrabbiava per una palla sbagliata. Gli dicevo: ‘Se tutti fossero bravi come te, non ci sarebbero problemi’. Ma gli spiegavo anche che toccava a lui mettersi a disposizione degli altri, come deve sempre fare il più bravo“.

 

Redazione MilanLive.it