Non è iniziata nel migliore dei modi la seconda stagione di Zlatan Ibrahimovic in Major League Soccer. I suoi Los Angeles Galaxy hanno subito tre sconfitte consecutive e il nervosismo dello svedese è già venuto fuori.

Zlatan infatti si è reso protagonista di un gesto violento nei confronti di un avversario nel corso della sfida contro i New York Red Bulls. L’attaccante ha preso per il collo il portiere Johnson dopo un’azione concitata in area con Ibra che ha colpito una traversa ed è poi stato spinto da dietro dall’estremo difensore in maglia gialla. Per il gesto ritenuto violento, la MLS lo ha squalificato per le prossime tre giornate.

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La federazione della lega americana ha così la decisione: ““La commissione disciplinare della North American Football League ha imposto a Zlatan Ibrahimovic due turni di sospensione e un’ammenda per comportamento violento all’86’ minuto della partita tra i Galaxy e i Red Bulls di New York”.

E Ibra non è nuovo a gesti di questo genere. Nel corso della sua carriera è stato più volte punito dagli arbitri e dai giudici sportivi con espulsioni e squalifiche. Ricordiamo la manata di Ibrahimovic ad Aronica in un Milan-Napoli del 2012. A 37 anni, Zlatan, non ha perso il vizio.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it