Gattuso Rino conferenza stampa
Gennaro Gattuso (foto AC Milan)

MILAN NEWS – Ancora 180 minuti poi si deciderà il destino del Milan e di molti personaggi che lavorano per il club. Intanto c’è da pensare al Frosinone, avversario a San Siro nella 37.a giornata di Serie A.

Come di consueto mister Gennaro Gattuso parla oggi in conferenza stampa da Milanello per anticipare i temi di un match sulla carta semplice, contro un avversario già retrocesso, ma che nasconde le solite insidie di fine stagione. Servirà la vittoria per sperare ancora nel quarto posto Champions, magari con notizie positive in serata da Juventus-Atalanta e Sassuolo-Roma.

Milan-Frosinone, la conferenza stampa di Gattuso

Domani si attendono 60 mila spettatori per supportare il Milan domani alle ore 18: “Bisogna dire un milione di volte grazie ai tifosi, sono dati incredibili. Mancano 2 giornate e ancora siamo a giocarci il nostro obiettivo. Li abbiamo fatti arrabbiare ma anche qualche gioia l’abbiamo data, speriamo di farli esultare”.

Sul futuro del suo ex mister Allegri: “Lo conosco da tanto, è una persona importante con cui ho avuto tante storie, litigate e abbracci. E’ una persona vera e merita il meglio, penso che domani i suoi calciatori e i tifosi della Juve lo saluteranno con affetto. Noi dobbiamo fare il nostro, dimostrare la nostra mentalità. Siamo padroni del nostro orgoglio, non del nostro destino, sappiamo cosa dobbiamo fare. Le energie vanno incanalate sulla sfida di domani, fare più punti possibile e poi vedremo”.

Anche De Rossi ha annunciato l’addio alla Roma: “Era giovane quando l’ho incontrato in Nazionale, anno dopo anno è cresciuto per spessore umano. Ha sempre messo la faccia, ho avuto un bel rapporto con lui perché ci sentiamo spesso, è uno curioso e già ragiona da allenatore. Quando vede qualcosa di nuovo si informa, io gli auguro il meglio. Sono d’accordo con Kolarov, la Roma se ne accorgerà quando non sarà più nello spogliatoio, è stato importante anche per la Nazionale”.

Sulla sfida Champions diretta con l’Atalanta: “Rammarico c’è, ma in questo momento non guardiamoci indietro. Sappiamo la fatica che abbiamo fatto, i risultati raccolti sono stati pochi nelle ultime 7 partite. L’Atalanta non si è fermata, ha continuato, erano a -8 punti da noi e c’hanno creduto. Interpreta un bel gioco e si merita di stare dov’è”.

Sul suo futuro e i possibili incontri con la dirigenza Milan: “Abbiamo messo da parte le chiacchiere e raggiungere solo l’obiettivo, vincere le partite. La priorità è il campo, tutto il resto si vedrà”.

Su Piatek: “Ho già detto cosa penso di lui, deve lavorare e pedalare, senza pensare al suo orticello, l’ho visto comunque molto carico per domani”.

Sulle divergenze di calendario in questa giornata: “Non ci penso, penso solo alla migliore formazione da mettere in campo. Credo alla buonafede, in questi anni si tocca con mano che tutte le squadre si impegnano fino in fondo, noi dobbiamo fare la nostra partita”.

Champions fondamentale per la permanenza di Gattuso? “Non so cosa rispondervi, non sta a me dimostrare. Sono i numeri che parlano per me, sono solo chiacchiere da bar che vanno avanti da luglio. Io penso ad allenare, a fare più punti possibili. Chi mi deve giudicare o battezzare sono altri”.

Gattuso non vuole sentire altre questioni sul futuro di Leonardo o del club: “Mi fate arrabbiare, queste cose le avete scritte voi. Non ho nessun problema con Leonardo, c’è grande rispetto e correttezza, ve l’ho sempre detto. Non ho nulla con lui o contro di lui”.

Numeri importanti per Gattuso da allenatore e continuità di lavoro da non sottovalutare: “Dal 2012-2013 andiamo a prendere i punti fatti dal Milan. Oggi si parla di qualcosa di normale, ma questa squadra sta facendo il campionato che doveva fare, cose buone e meno buone ma sembra che qua siamo ottavi, noni o decimi. Abbiamo dei valore e lo stiamo dimostrando”.

Le ultime su Biglia e Abate: “Lucas è a disposizione, si allenato gli ultimi due giorni con la squadra, non è al 100% ma domani viene in panchina ed è a disposizione. Non posso dire tutto quello che penso di Ignazio, sennò staremo qua un’ora, quando è venuto qui era ragazzino e qualche schiaffone l’ha preso. Mi ha dato tanto, mi dispiace perché è stato un valore aggiunto nello spogliatoio, per tutti”.

Infine si parla del possibile ‘fallimento’ in caso di arrivo in Europa League: “Già così per me non è un fallimento. Non perché voglio meriti io, ma non lo è. La Lazio allora cosa dovrebbe dire? La Roma invece? Abbiamo perso tanti punti ma non è un fallimento, noi ora siamo concentrati su ciò che dobbiamo fare, dare il massimo e fare più punti possibili. Poi vediamo”.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it