Gennaro Gattuso Milan
Gennaro Gattuso (©Getty Images)

NEWS MILAN – Vittoria importante del Milan sul Frosinone, non senza difficoltà. Decisiva la parata di Gigio Donnarumma su Ciano, poi i gol di Krzysztof Piatek e Jesus Suso. Nel post-partita Gennaro Gattuso ha parlato anche a Milan TV.

Il tecnico ha analizzato la vittoria della propria squadra, e le sofferenze fino al rigore parato: “Questa partita ha rispecchiato tutto il nostro campionato, sofferenza, alti e bassi, e un rigore per poi svegliarci. Gigio che lo para racchiude tutta la nostra stagione, il rammarico più grande sono quei soli 5 punti in sette partite nel momento difficile. Atalanta? Guarderemo qualcosa dallo spogliatoio e basta. Appena succederà qualcosa spengo e me ne vado, già mi fa male la testa (ride, ndr)“.

Sulla straordinaria partita di Gianluigi Donnarumma, oltre al rigore parato anche un intervento su tiro al volo nel finale illegale: “È nato con delle doti assolute, gli andava tolta qualche abitudine di troppo. Magni ha grandissimi meriti ma era arrivato il momento di fare qualcosa di diverso per l’età che aveva Gigio. Ora deve continuare, a lui manca solo la Champions e già ha fatto tutto. Qualora dovesse fare bene anche in Champions, sarà sulla bocca di tutto il mondo calcistico”.

Sul suo futuro e sulla prossima, ultima, partita contro la Spal fuori casa: “Io voglio pensare alla prossima, in questo momento si parla troppo del mio futuro ma la priorità è l’AC Milan. Voglio essere giudicato solo da quello che ho fatto negli ultimi 18 mesi. Bisogna rilassarsi e pensare alla SPAL, magari con qualche regalino da altri campi. Sarà molto dura a Ferrara, non guardano in faccia nessuno e si giocano le partite. Ma sono contento, perché è cambiato l’atteggiamento e la mentalità delle ultime gare di campionato in Serie A. Prima succedevano risultati strani, oggi tutte le squadre se la giocano e basta”.

Infine sull’addio di Ignazio Abate, dopo oltre 300 partite con il Milan: “La sua fortuna è stata quella di aver preso qualche schiaffone dal vecchio Milan, quel gruppo, ed io sono stato fortunato ad averlo come giocatore in questa mia esperienza in panchina. Era il primo a fermarmi quando volevo sbroccare negli ultimi mesi, mi diceva di contare fino a dieci ed io come uno scemo mi mettevo lì veramente a contare. Mi ha dato tanto, ha dimostrato ancora che nel calcio si può sempre migliorare. Nelle ultime stagioni lo fischiava qualunque tifoso, questa annata ha preso applausi anche da centrale, mai fatto prima. Ha doti, è umile, ascolta e vuole sempre imparare. Ci mancherà“.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it

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