I portieri del grande Milan del passato erano lasciati spesso soli, addirittura inoperosi per più e più partite. Ma questo attuale, purtroppo, non è un grande Milan ed inevitabilmente possono essere chiamati in causa più spesso.

La solitudine dei numeri 1, o 99 in questo caso, non colpisce Gianluigi Donnarumma da un bel po’. Una giornata di riposo non può mai prendersela. E non solo perché questo Milan tiene sempre sulle spine anche contro avversari retrocessi, ma anche perché il calcio di oggi obbliga gli estremi difensori a partecipare alla costruzione dell’azione. Ne sa qualcosa proprio Gigio, che qualche settimana fa contro la Sampdoria ha sbagliato un’imbucata dopo pochi minuti regalando l’1-0, poi definitivo, allo stadio Marassi. Quella è stata l’unica macchia, probabilmente unita all’incertezza del derby d’andata, commessa da Donnarumma in stagione.

Già perché ieri sera, in Milan-Frosinone, è tornato a vestire i panni da supereroe salvando i compagni da un incubo che di lì a poco stava per verificarsi. Il rigore parato a Ciano è stata la svolta della partita: un tuffo alla sua sinistra ha permesso di negare il clamoroso vantaggio ciociaro, che fino a quel momento stavano costruendo in maniera sorprendente. Un talismano pararigori per il Milan. Gigio ha rianimato San Siro e dato nuove energie mentali alla squadra, che di lì a poco sarebbe passata in vantaggio con Krzysztof Piatek, e poi chiuso la partita con la perla di Jesus Suso.

Nel finale di match, a risultato ormai acquisito, Gigio ha voluto esagerare: una parata su un tiro al volo di Dionisi che ha dell’illegale (vedere per credere il minuto 3:32 del video sopra). Certamente la super partita di Donnarumma ha consentito al Milan di mettere le “mani sull’Europa”: già perché con la vittoria di ieri i rossoneri hanno la certezza aritmetica di giocare in Europa la prossima stagione, ma tutti i milanisti sperano che per “Europa” si intenda “Champions League”.

Milan-Frosinone: Donnarumma “paratutto”!

donnarumma gianluigi
Il rigore parato da Donnarumma (©Getty Images)

Si può dire tutto su Donnarumma: che sia esageratamente sotto i riflettori mediatici, che guadagni troppo, che sia sopravvalutato, che abbia fatto scelte discutibili riguardo al suo agente, questo e magari anche altro. Ma non ci si deve dimenticare che il suo talento si è manifestato nel momento in cui la carriera dell’omonimo Gigi Buffon era sulla via del tramonto. Ed in Italia cerchiamo da anni un suo vero erede. Se Donnarumma lo sarà realmente, solo il tempo lo dirà. Serviranno continuità, sacrificio, abnegazione, fortuna e tanto tanto altro. E forse potrà ripercorrere la carriera trionfale di Buffon, vincendo chissà una Coppa del Mondo, e magari qualche Champions League “in più”.

Ma prima Gigio dovrà parteciparci alla competizione per club più prestigiosa al mondo. Se il Milan dovesse riuscirci saprà a chi “baciare le mani”, concedeteci il gioco di parole. Poi vedremo se Donnarumma resterà ancora in rossonero, perché come ogni estate le voci su un suo futuro lontano da Milanello hanno già iniziato a riempire le pagine dei quotidiani.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it

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