Le voci su Guardiola hanno dato vita a flussi particolari della Borsa bianconera. Ora la Consob indaga.

Andrea Agnelli
Andrea Agnelli (©Getty Images)

Pep Guardiola non è mai stato una reale possibilità per la panchina della Juventus. Oggi è arrivata la conferma: Alberto Grassi, membro del consiglio di amministrazione del Manchester City, ha definito questa indiscrezione “una scemenza, una corbelleria che ha del ridicolo“.

Dichiarazioni forti quelle dell’avvocato, mai più vere. Parole che hanno fatto perdere terreno alla Juventus a Piazza Affari. La Borsa bianconera in questi giorni ha subito un andamento parecchio altalenante proprio a causa delle voci sul tecnico spagnolo. Fra ieri e stamattina, quando alcune fonti italiane hanno dato l’operazione per fatta – tanto da rivelare giorno dell’annuncio e della presentazione -, il titolo bianconero aveva guadagnato il 5%. Dopo le parole di Grassi, è passato in territorio negativo e cede lo 0,24% a 1,43 euro.

Un flusso particolare, dei veri e proprio ‘strappi’ che hanno attirato l’attenzione della Consob, la commissione nazionale per le società in Borsa, che sta monitorando e indagando l’operatività del titolo (cioè chi compra e chi vende) e i flussi di informazione che lo stanno muovendo. Questi movimenti sono iniziati già nel giorno dell’annuncio dell’addio di Massimiliano Allegri, raggiungendo oltre l’8%. Il titolo oggi si muove in controtendenza, ma a spingere gli acquisti sul titolo sono proprio le voci riguardanti Guardiola.

 

Redazione MilanLive.it

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