Festa: “Milan, ora settlement agreement. Non esclude nuovi compratori”

Gordon Singer e Paolo Scaroni (foto twitter)

MILAN NEWS – Fa discutere, in positivo ed in negativo, la decisione del Milan di accordarsi con la commissione di controllo della UEFA e dire addio ufficialmente alla partecipazione alla prossima Europa League.

Una scelta forse impopolare nell’immediato che, secondo quanto riportano molti esperti ed addetti ai lavori, porterà frutti positivi in proiezione futura. Altro parere importante è quello di Carlo Festa, firma esperta de Il Sole 24 Ore, che ha spiegato sul suo blog cosa comporta in prospettiva la decisione del Milan confermata dall’annuncio sia sul sito del club sia dalla nota ufficiale del TAS di Losanna.

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Secondo ciò che propone Festa tale scelta dolorosa porta il Milan verso una direzione ben precisa: una procedura di settlement agreement sul modello di quella adottata per l’Inter, con l’obiettivo di rientrare nei paletti imposti dalla UEFA nel giro di tre anni. In questo modo la proprietà Elliott Management ha garantito un rientro in termini di break even senza troppe pressioni e sanzioni.

Inoltre lo stesso fondo di investimento potrà anche cedere, nel giro dei prossimi tre anni, le quote di maggioranza del Milan ad un compratore con maggiori garanzie. Come precisa Festa: “Se arrivasse, anche in un vicino futuro un compratore, si troverebbe di fronte a un piano a tre anni su cui misurarsi con regole certe e senza il rischio di potenziali multe ogni anno, come stava succedendo dall’arrivo di Elliott. Insomma, il Milan in questo modo ha semplificato i paletti per i prossimi tre anni e anche un potenziale compratore si potrebbe trovare un piano finanziario più semplice da pianificare”.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it