Piatek non teme la cabala: si prende la maglia numero 9 e conta di segnare ancora tanti gol nel Milan. I suoi predecessori non hanno brillato, lui vuole rompere il tabù.

Krzysztof piatek 9
Krzysztof Piatek (foto Instagram)

Al Milan la maglia numero 9 non è stata ben onorata dopo l’addio di Filippo Inzaghi. Più attaccanti l’hanno indossata, ma senza lasciare il segno. Col tempo è diventata una sorta di maledizione per chi la sceglieva.

Ma Krzysztof Piatek non è uno scaramantico e conta di abbattere il tabù. Dopo aver vestito la numero 19, adesso ha deciso di prendersi la 9. Una grande responsabilità per un centravanti che gioca nella squadra rossonera. Grandi bomber della storia del club l’hanno portata onorandola e lui intende fare lo stesso.

Milan, Piatek non ha paura: sua la maglia numero 9

Piatek avrebbe potuto aggiudicarsi il numero 9 già a gennaio, quando arrivò dal Genoa per sostituire Gonzalo Higuain. Proprio il Pipita l’aveva indossato in precedenza tra alti e bassi. Passato al Chelsea, l’aveva lasciato libero al Milan. Al centravanti polacco non sarebbe affatto dispiaciuto ereditarlo, però in accordo con la società fu scelto di optare per il 19.

Il 9 andava meritato e lui a suon di gol ha dimostrato di poterlo vestire. 11 reti in 21 presenze tra Serie A e Coppa Italia per Piatek, che in una piazza con meno pressioni come il Genoa ne aveva fatti 19 in altrettante partite. A Genova indossava la maglia numero 9, che ora sente di poter onorare anche nel Milan.

Dopo Inzaghi, Piatek potrebbe essere il primo a non essere colpito dalla “maledizione”. Prima di lui hanno fallito in tanti. Il primo ad ereditare il 9 da Pippo fu Alexandre Pato, che però era spesso infortunato e giocò poche partite con quel numero. A gennaio 2013 fu poi ceduto al Corinthians. L’estate seguente toccò ad Alessandro Matri, arrivato dalla Juventus e deludente con solo 1 gol in 15 presenze. Anche lui a gennaio fu poi ceduto, seppur solo in prestito.

Nella stagione 2014-2015 ci sono stati due numeri 9: Fernando Torres e Mattia Destro. Lo spagnolo, arrivato dal Chelsea, ha lasciato dopo pochi mesi e un solo gol per tornare all’Atletico Madrid. L’italiano arrivò in prestito a gennaio dalla Roma segnò 3 reti in 15 presenze, deludendo complessivamente e non venendo riscattato. Successivamente è stato il turno di Luiz Adriano, proveniente dallo Shakthar Donetsk. Pure lui poca roba: 4 gol in 33 apparizioni col Milan.

Gianluca Lapadula è stato il 9 rossonero nell’annata 2016/2017: 8 gol in 27 presenze. Nell’estate seguente la cessione al Genoa, con l’arrivo a Milanello di André Silva. Per il portoghese solo 2 reti in campionato, mentre in Europa League ne ha segnate 8 contro avversari modesti e altre 2 sono giunte in Coppa Italia. Infine Higuain, arrivato a quota 8 tra Serie A ed Europa League. Ora è il turno di Piatek, sicuro di non deludere.

 

Redazione MilanLive.it

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