Bayern Monaco-Milan 1-0, le pagelle: ok Biglia-Calabria, male Borini

Bayern-Milan
La formazione del Milan (foto acmilan.com)

Sconfitta all’esordio all’International Champions Cup per il Milan. Ha la meglio il Bayern Monaco, che passa con il risultato di 1-0. Decide un gol di Leon Goretzka arrivato durante il primo tempo di gioco.

Sprazzi di buon calcio per la squadra di Marco Giampaolo. Sontuosi Davide Calabria e Lucas Biglia, positivi anche Mattia Gabbia e Daniel Maldini. Sottotono Borini, Calhanoglu, Castillejo e Strinic. Peccato per l’infortunio di Theo Hernandez, fino a quel momento il migliore in campo.

Nella ripresa l’ingresso di Cutrone che poteva subito pareggiare, ma il giovane bomber ha sprecato clamorosamente. Il Milan ha creato anche altre occasioni, ma senza riuscire a colpire. Fisicamente la squadra è apparsa in buone condizioni, ma il Bayern Monaco è nettamente avanti (ha già giocato due partite in questo torneo). Appuntamento a domenica per la sfida contro il Benfica.

Bayern Monaco-Milan: tabellino, voti e pagelle

Bayern Monaco (4-3-3): Neuer (dal 46′ Ulreich); Kimmich (dal 46′ Mihaljevic), Sule, Pavard, Davies; Goretzka, Tolisso (dal 46′ Thiago), Sanches (dal 59′ Singh); Muller (dall’80’ Stiller), Lewandowski, Coman (dal 59′ Alaba).

Milan (4-3-1-2): Donnarumma; Calabria, Gabbia, Strinic, Theo (dal 45′ Conti); Borini (dal 90′ Brescianini), Biglia, Calhanoglu; Daniel Maldini (dal 58′ Cutrone); Castillejo (dal 90′ Mionic), Piatek.

Arbitro: Allen Chapman

Marcatori: 45’+3′ Goretzka

Ammoniti: Calhanoglu

Espulsi: //

Bayern Monaco-Milan: le pagelle dei rossoneri

Donnarumma 6 – Non può nulla sul gol di Goretzka. Ci piace sottolineare i tanti palloni toccati da Gigio in fase di costruzione di gioco. Non ha mai sbagliato. In costante crescita anche sul piano tecnico.

Calabria 7 – Sontuoso. Non sbaglia mai in copertura, chiude costantemente tutte le iniziative di Coman o Davies da quella parte. Positivo anche in propensione offensiva.

Gabbia 6 – Una prestazione molto positiva la sua. Di personalità, ma anche di forza e tempismo. Chissà che Giampaolo non decida di tenerlo come quarto o quinto centrale. Di questi tempi, un centrale fa sempre comodo.

Strinic 5,5 – Ecco, ce n’è talmente bisogno di centrali che Giampaolo si inventa Strinic, ruolo che però ha già ricoperto in qualche occasione in passato. Perde di vista Goretzka sul primo gol, fa difficoltà in marcatura ma è utile in fase di impostazione.

Theo 7 – Succede tutto nel primo tempo: in una serie di discese dimostra subito di che pasta è fatto e i tifosi sono già esaltati. Ma poi la caviglia che si gira, la disperazione nei suoi occhi e l’uscita in barella (dal 45′ Conti 5,5 – Calabria è una certezza a destra, quindi Giampaolo lo tiene lì a sinistra dove però fa fatica ad imporsi. Si è visto pochissime volte provare la sovrapposizione).

Borini 5 – Schierato in posizione di mezzala, ruolo ricoperto ai tempi del Sunderland, fa un enorme difficoltà nella gestione dei palloni. Ne perde tantissimi, sia per una scarsa difesa che per passaggi sbagliati. Il suo basso tasso tecnico è un rischio costante in quella posizione di campo (dal 90′ Brescianini: sv)

Biglia 6,5 – Prende in mano le redini del centrocampo e lo fa con la solita maestria. Splendido nel possesso, ma sbalordisce per la capacità di intercettare le linee di passaggio e di capire prima di tutti cosa succederà. In attesa del nuovo che avanza (Bennacer), il Milan si gode l’usato sicuro.

Calhanoglu 5,5 – Troppo poco quanto fatto vedere dal turco in questo match. Mai un’iniziativa interessante, mai una giocata fuori dalla conformità. Il compitino adesso non basta più.

Maldini 6 – Bisogna dire che rivedere un Maldini nella formazione titolare ci ha fatto un certo effetto. Ma lui con papà Paolo non c’entra niente, se non per questione estetiche. Si muove benissimo fra le linee, tocca pochi palloni ma lo fa sempre bene, quasi sfiora il gol nel primo tempo. Il ragazzo si farà (dal 58′ Cutrone 5 – Entra e ha subito l’occasione per il pareggio. Sule gli regala il pallone, non deve fare altro che andare verso la porta e segnare. Ma si fa ipnotizzare da Ulreich. Tanti errori tecnici).

Castillejo 5,5 – Si impegna, si muove per tutto il fronte offensivo e cerca di fare ciò che può. Ma in questo ruolo da seconda punta sembra annaspare, nonostante una buona tecnica di base (dal 90′ Mionic: sv).

Piatek 6 – Lavora molto in attacco e lotta contro i difensori avversari. Viene spesso fuori l’area per provare a giocare di più la palla. Gli manca però il sostegno giusto: Maldini ci prova, Castillejo tende ad allontanarsi troppo dal centro, i centrocampisti fanno fatica ad inserirsi. Sarà proprio il caso di accelerare per Angel Correa.