Fabio Borini, pronta una nuova vita in rossonero. L’esperimento si è rivelato vincente: il 28enne emiliano ha convinto Marco Giampaolo  

Borini e Piatek
Borini e Piatek (foto acmilan.com)

Fabio Borini ripartirà dal Milan, a gran sorpresa. Perché tra gli interessi do Bordeaux, Newcastle e Crystal Palace, e la rivoluzione rossonera, il futuro dell’esterno ex Liverpool sembrava già scritto.

Poi l’arrivo di Marco Giampaolo, il 4-3-1-2 e la grande sorpresa: il ruolo da mezzala, interpretato alla grande in questo pre campionato estivo. Così adesso – riferisce Tuttosport oggi in edicola – all’orizzonte c’è un nuovo capitolo della propria carriera.

Borini, esperimento vincente

E pensare che è nato quasi tutti per caso, dato un centrocampo ridotto all’osso, tra Rude Krunic e Giacomo Bonaventura alle prese con gli infortuni e con Lucas Paquetá, Frank Kessie e Ismael Bennacer in vacanza.

Avendo solo Lucas Biglia e Hakan Calhanoglu, il neo tecnico rossonero si è visto costretto a utilizzare Borini da interno destro. Ma le risposte sono state sorprendenti, soprattutto nelle ultime tre partite contro Benfica, Manchester United e Feronikeli.

In tutte e tre classe 91 è stato tra i migliori in campo. E sia giocando da titolare che subentrando. A Pristina, del resto, l’atleta emiliano ha anche segnato il 2-0 con un destro a volo in spaccata su cross di Rafael Leão.

Centrocampista o attaccante in campionato?

Un nuovo Borini che sta impressionando per applicazione, ritmo, intensità nelle due fasi, capacità di inserirsi con tempi da centrocampista ma anche per qualità da incontrista.

Tuttavia – sottolinea Ts – con ben sette profili in mediana, è probabile che alla fine trovi più spazio da attaccante di scorta piuttosto che nel suo nuovo ruolo man mano che la stagione avanzerà. Soprattutto considerando le possibili partenze di André Silva e Samuel Castillejo cercati in Spagna.

Ma Giampaolo non può che sorridere avendo trovato un giocatore in grado di risolvergli più di un problema, un jolly ancor più prezioso del presvisto. E se ha collezionato ben 73 presenze finora in rossonero, un motivo ci sarà…