Home Calciomercato Milan Rebic-André Silva, l’Eintracht spiega: “Niente riscatto, ecco perché”

Rebic-André Silva, l’Eintracht spiega: “Niente riscatto, ecco perché”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:30

Perché non c’è il riscatto negli affari Rebic e André Silva? L’Eintracht, nella figura di Frankenbach, spiega perché.

Rebic André Silva
Ante Rebic e André Silva (©Getty Images)

Gli ultimi due giorni di calciomercato sono stati frenetici per il Milan. Nel giro di poche ore la società rossonera ha chiuso per l’acquisto di Ante Rebic dall’Eintracht; percorso inverso invece per André Silva, titolare col Brescia solo pochi giorni prima.

Inizialmente si pensava ad una doppia operazione in prestito con diritto di riscatto. Invece, come specificato nei comunicato ufficiali del club di via Aldo Rossi, si tratta di un semplice prestito secco per entrambi e per due stagioni. Poco fa, tramite la voce di Oliver Frankenbach, direttore finanziario dell’Eintracht Francoforte, è arrivata l’ennesima conferma.

Calciomercato Milan, Rebic-André Silva: non c’è riscatto

Oggi il dirigente ha presentato i dati economici dell’Eintracht per la stagione 2018-2019. Per la prima volta in assoluto, il fatturato ha superato i 200 milioni, grazie soprattutto all’Europa League. In questo mercato estivo, poi, hanno venduto diversi pezzi pregiati e hanno racimolato tante ottime plusvalenze che ovviamente non fanno altro che aumentare i ricavi: Jovic e Haller le operazioni più importanti.

In queste però non rientra Rebic, ceduto semplicemente in prestito secco per due anni, così come è successo per l’acquisto di André Silva. Frankenbach ha spiegato: “Entrambi i contratti sono stati chiusi senza un’opzione di acquisto, che non era negoziabile nel breve periodo di tempo, il che non esclude che parleremo di nuovo di questo argomento nei prossimi due anni“.

In sostanza, il dirigente ha spiegato che non c’erano i tempi tecnici per trattare sulla cifra del riscatto. Per questo, pur di chiudere le due trattative, Milan ed Eintracht hanno preferito optare per il prestito secco per poi darsi appuntamento da qui ai prossimi due anni per provare a trovare un accordo e risolvere positivamente questo punto. Una buona mossa per guadagnare tempo e, nel frattempo, capire se ci sono i margini per l’acquisto a titolo definitivo o meno.

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