Milan-Fiorentina 1-3: tabellino, voti e pagelle. Buio totale a San Siro

Fischio finale a San Siro: Milan-Fiorentina 1-3. Straziante partita dei rossoneri, che cadono sotto i colpi di Pulgar, Castrovilli e Ribery. Nel finale segna Rafael Leao.

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Milan-Fiorentina (©Getty Images)

PRIMO TEMPO – Primi 45 minuti da incubo per il Milan, che subisce il giro-palla viola e sbaglia troppo tecnicamente. Un regalo in retropassaggio di Hakan Calhanoglu regala l’azione solitaria a Franck Ribery che ne salta due come birilli, poi è miracoloso Gianluigi Donnarumma; prosegue l’azione con Federico Chiesa stesso da Bennacer, calcio di rigore: dagli 11 metri Erick Pulgar spiazza Donnarumma.

Il Milan fatica a creare, fa un possesso palla sterile e non impensierisce mai il portiere avversario: un solo tiro forte e preciso di Jesus Suso da fuori area. Solo qualche fiammata di Rafael Leao va menzionata ed elogiata.

SECONDO TEMPO – Prosegue l’incubo anche nei secondi 45 minuti. La Fiorentina gestisce bene il vantaggio e non sbaglia in difesa. Al 55′ follia di Musacchio su Ribery, il VAR sancisce il rosso dopo il giallo dato da Giacomelli.

Raddioppio di Castrovilli, rigore sbagliato da Chiesa e 3-0 di Ribery tra gli applausi dei tifosi rossoneri. Un lampo di Rafael Leao porta il punteggio sul definitivo 1-3, dopo una splendida giocata in mezzo a quattro avversari. De profundis Milan.

Milan-Fiorentina: tabellino e voti

Marcatori: 12′ Pulgar (r.); 66′ Castrovilli; 70′ Chiesa (rigore sbagliato); 78′ Ribery; 80′ Rafael Leao.

Ammoniti: Bennacer, Lirola.

Espulsi: Musacchio.

MILAN: Donnarumma 5,5, Calabria 4,5, Musacchio 4, Romagnoli 5, Hernandez 5; Kessie 5 (dal 45′ Krunic 5), Bennacer 4,5, Calhanoglu 4; Suso 4,5 (dal 79′ Castillejo 5), Leão 7, Piatek 5 (dal 57′ Duarte 6). All. Giampaolo 4.

FIORENTINA: Dragowski 6,5; Milenkovic 6,5, Pezzella 6,5, Cáceres 7; Lirola 6, Pulgar 6,5, Badelj 6,5, Castrovilli 7, Dalbert 6,5; Chiesa 6,5 (dall’84’ Boateng 5,5), Ribéry 7,5 (dall’89’ Ghezzal s.v.). All. Montella 6.

Milan-Fiorentina: le pagelle dei rossoneri

Donnarumma 5,5: fa un miracolo su tiro ravvicinato di Ribery dal quale poi nasce comunque il rigore dell’1-0; para un calcio di rigore a Chiesa. Gigio incolpevole sulle altre occasioni, anche se è un po’ insicuro su alcuni interventi.

Calabria 4,5: sbaglia tutto quel che c’è da sbagliare tecnicamente: passaggi, stop, cross. Va spesso in avanti, ma non è pericoloso.

Musacchio 4: preso dal nervosismo dei dribbling subiti e dei falli regalati dall’arbitro, compie un intervento a gamba tesa su Ribery che il VAR cambia da giallo in rosso. In quel momento finisce una partita che per il Milan, fondamentalmente, non era mai iniziata.

Romagnoli 5: fa il suo, tra le mille problematiche dei compagni che ha accanto. Chiesa e Ribery restano imprendibili anche per lui.

Hernandez 5: qualche strappo in avanti, tiene discretamente su Chiesa, ma brancola nel buio anche lui.

Kessie 5: non mette mai in campo le sue caratteristiche fisiche in mezzo al campo, sopperisce troppo il giro palla avversario. Non rientra in campo dopo il primo tempo.
(Dal 45′ Krunic 5: non cambia minimamente il corso del match con il suo ingresso. E qui bisognerebbe chiedere a Giampaolo. Questa la domanda: “Non concedi mai un minuto a Krunic, però lo chiami in causa nel momento peggiore della stagione. Senza, fondamentalmente, una reale necessità”).

Bennacer 4,5: in costruzione è sempre pressato e non riesce a incidere. Il filtro a centrocampo non funziona, anche a causa dei compagni. Causa due rigore, e si spiega da sé la pesante insufficienza.

Calhanoglu 4: il retropassaggio alla Rodriguez che regala il vantaggio viola è ai limiti del ridicolo. Ci dispiace per il turco, ma la sua partita è stata imbarazzanti.

Suso 4,5: un tiro dai 25 metri forte e preciso, deviato in angolo dal portiere. E nulla più. Un paio di cross dei suoi non andati a buon fine.
(Dal 79′ Castillejo 5: ingresso poco utile, per usare un eufemismo).

Leao 7: gioca da solo contro tutti, come dimostra l’episodio del gol. La squadra non lo supporta, ma lui non si abbatte e fa un paio di belle giocate apprezzate da San Siro. L’unico spiraglio in mezzo al buio pesto che c’è attorno al Milan.

Piatek 5: male tecnicamente, non fa una giocata utile e non si crea mezza occasione. Non lotta e delude sotto tutti i punti di vista.
(Dal 57′ Duarte 6: fa il suo lavoro, in un momento complicato, senza sbavature).

All. Giampaolo 4: ci sarebbero tante critiche da fare, noi oggi vogliamo porre qualche domanda. Ad esempio, il perché la squadra fa il gioco che vuole la Fiorentina, ed è quindi prevedibile? Perché prima non concede minutaggio a Krunic, poi lo chiama in causa nel momento peggiore senza una vera necessità? Il 4-3-3 interpretato così è un netto, anzi clamoroso, passo indietro rispetto a Gattuso.