Piatek-Paquetá, buco in bilancio: ecco quanto valgono ora

Tonfo Milan e svalutazione dei giocatori: ecco quanto valgono oggi Krzysztof Piatek e Lucas Paquetá. Ma il discorso vale anche per Suso, Calhanoglu, Frank Kessie e non solo. 

Krzysztof Piatek Lucas Paquetà
Krzysztof Piatek & Lucas Paquetà (©Getty Images)

Lucas Paquetá e Krzysztof Piatek: dall’esaltazione di gennaio al buio odierno. Dall’exploit con Gennaro Gattuso alla caduta libera con Marco Giampaolo. E così la valutazione di entrambi, da 70 milioni di euro complessivi, cala a picco appena sei mesi dopo.

Come sottolinea La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, è stato anche (e soprattutto) il cambio tecnico a incidere. Perché per quanto poco affiatata, la coppia Leonardo-Gattuso ha comunque puntato con decisione sull’accoppiata, mentre il nuovo corso ha portato a un rimescolamento tattico che ha tolto centralità al brasiliano e condizionato il polacco.

E così dai 35 milioni singoli, si passa a una valutazione attuale di massimo 25 milioni. Una seria svalutazione per un doppio patrimonio del club, soprattutto dopo l’impennata che prometteva future plusvalenze da urlo per Elliott Management Corporation.

La loro parabola discendente – sottolinea il quotidiano – è l’emblema di una stagione contraddittoria. Perché l’estate appena conclusa ha dimostrato che il valore di una rosa non aumenta con interventi a pioggia, e né con cambi di direzione troppo radicali. Perché in sostanza la precedente gestione è stata oscurata dalla nuova, e qualche cessione, per esempio, avrebbe aiutato a non far sprofondare Paquetá.

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Ma questo discorso dell’involuzione non vale solo per Piatek e Paquetá. Anche Suso passa dalla vecchia valutazione di quasi 40 milioni all’attuale di non oltre 25, o come Hakan Calhanoglu va dai 22 milioni spesi in passato a una cessione per non oltre 10.

Lo stesso – sottolinea il quotidiano – vale per i quasi 30 milioni di Frank Kessie o i 18 di Mateo Musacchio, Ricardo Rodriguez e Lucas Biglia. Impossibile rientrare in quelle cifre, e forse sarebbe stato più opportuno salutare e tagliare quel cordone ombelicale per portare avanti il rinnovamento in tutto e per tutto. Una situazione che porta un buco non solo in classifica, ma anche, direttamente e indirettamente, nel bilancio rossonero.

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