Leao insidia Piatek: può soffiargli il posto di prima punta

Rafael Leao ha convinto nelle tre partite da titolare disputate e in Genoa-Milan potrebbe essere schierato da centravanti al posto del deludente Krzysztof Piatek.

Rafael leao
Rafael Leao (©Getty Images)

Rafael Leao rappresenta probabilmente l’unica nota positiva del Milan in questo periodo nero. Per atteggiamento e prestazioni è stato il più convincente.

Il 20enne attaccante portoghese ha dimostrato di avere voglia e capacità di adattamento, oltre che un bagaglio di giocate molto interessante. La sua velocità e la sua fisicità sono qualità molto importanti, delle quali Marco Giampaolo non può fare a meno soprattutto adesso. Contro la Fiorentina l’ex di Sporting Lisbona e Lille si è pure sbloccato, trovando il primo gol in maglia rossonera con un’azione individuale notevole.

Per Genoa-Milan non è escluso che Rafael Leao possa essere impiegato centralmente, per sfruttare meglio le sue doti. In Francia giocava proprio da attaccante centrale e sabato potrebbe tornare a giocare nel ruolo che probabilmente preferisce. A farne le spese sarebbe Krzysztof Piatek, finora grande delusione di questo inizio di stagione.

Il polacco sembra un lontano parente del bomber infallibile visto un anno fa. Solamente due gol, tra l’altro su rigore, segnati per adesso e più chance nette fallite. Piatek è un giocatore da recuperare, ma toccherà a Giampaolo decidere se affidarsi nuovamente a lui con il Genoa. Dovesse essere confermato, allora Leao continuerebbe ad agire da esterno offensivo sinistro.

Il portoghese ha già impressionato i tifosi con i suoi strappi e le sue accelerazioni, è un intoccabile della formazione. E’ l’unico in grado di trasmettere un po’ di energia, visto che i compagni stanno deludendo molto. Vedremo se Giampaolo deciderà di schierarlo da prima punta sabato, escludendo Piatek, oppure se verrà nuovamente collocato sulla fascia. Comunque a Leao non si può rinunciare e a Genova ci si aspetta un’altra buona prestazione da parte sua.

Gazzetta – Genoa-Milan non rappresenta l’ultima spiaggia di Giampaolo