Esperienza e discontinuità: i pro e i contro di Biglia

Lucas Biglia torna titolare a Genova? Ecco i pro ed i contro dell’utilizzo dal 1′ minuto del centrocampista argentino classe 1986.

Lucas Biglia centrocampista del Milan
Lucas Biglia (©Getty Images)

Più quantità ed esperienza, meno qualità e leggerezza. Il messaggio da Marco Giampaolo dopo l’ultima gara di campionato del Milan cambia alcuni scenari.

Il tecnico abruzzese vuole puntare su calciatori più strutturati fisicamente e che possano garantire sicurezza e mentalità da leader per cercare di riportare il Milan in alto dopo i flop delle ultime giornate di campionato.

Ecco perché si parla insistentemente dell’utilizzo dal 1′ minuto, già domani in casa del Genoa, di Lucas Biglia. L’argentino non è ancora riuscito ad esprimersi ad alti livelli con il Milan, tra infortuni muscolari costanti e prestazioni non così continue.

Ci sono pro e contro del ritorno da titolare di Biglia: certamente l’argentino, rispetto al suo ‘competitor’ in regia Ismael Bennacer, garantisce più esperienza vista la differenza di età. Oltre al fatto che Biglia è un calciatore più strutturato e fisicamente di maggiore quantità.

Il problema è la discontinuità di prestazioni: Biglia da due anni alterna momenti da centrocampista generoso e tecnicamente valido ad altri davvero negativi e insufficienti. Troppo poco per garantire al Milan una certezza in mezzo al campo.

Gli errori marchiani e decisivi di Bennacer contro la Fiorentina confermano il fatto che l’algerino sia ancora un calciatore in fase di crescita e maturazione. Si spera che Biglia possa dare maggiori certezze in tal senso, ma servirà la versione dei tempi della Lazio, quella che non si è quasi mai vista dalle parti di Milanello.

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