Reina, da colpevole a eroe: il veterano salva il Milan

La strana serata di Pepe Reina: ieri a Genova è stato croce e delizia del Milan, tra errori palesi e una parata più che decisiva nel finale.

Pepe Reina
Pepe Reina (©Getty Images)

Anche a 37 anni compiuti, un calciatore che ha vinto tutto può ancora provare emozioni forti e vivere serate ricche di colpi di scena.

Lo sa bene Pepe Reina, il secondo portiere del Milan che ieri a Marassi ha ritrovato il campo in una notte da dentro o fuori per la squadra rossonera. Chiamato in extremis a giocare dal 1′ minuto per l’indisposizione fisica di Gianluigi Donnarumma, lo spagnolo ha giocato una gara da alti e bassi.

Croce e delizia, come scrive anche la Gazzetta dello Sport; Reina è partito male contro il Genoa, concedendo a Lasse Schöne l’opportunità di far passare in vantaggio i padroni di casa. Mani a saponetta sulla punizione velenosa del danese, un errore marchiano che rischiava di condannare il Milan all’ennesimo k.o. stagionale.

Ma chi ha carattere ed esperienza nel calcio sa sempre rialzarsi: lo ha dimostrato Reina, uno che si abbatte molto difficilmente. A tempo scaduto gli viene fischiato contro un rigore molto dubbio (presunto fallo su Kouamé in uscita), ma Pepe non si abbatte.

Reina ipnotizza Schöne, ancora lui, e si riscatta: rigore parato a tempo scaduto e vittoria automatica del Milan. Proprio grazie al suo secondo portiere, l’uomo lanciato in formazione solo a pochi minuti dallo scadere, che nel primo tempo rischiava di compromettere l’intera serata rossonera.

“Dobbiamo reagire all’amarezza di vedere i tifosi andar via prima della fine della partita. E’ brutto, ma hanno ragione. Non siamo stati all’altezza”. Parlava così Reina dopo la sconfitta deludente contro la Fiorentina. Ieri ha dimostrato personalmente che ci si può risollevare anche dai crolli più netti.

Gazzetta – Genoa-Milan, pagelle: fulmine Hernandez, disastro Calabria