Home Milan News Equilibrio e talento: Pioli vara il suo Milan

Equilibrio e talento: Pioli vara il suo Milan

Ecco come potrebbe essere schierato il Milan dal neo tecnico Stefano Pioli, che punta su calciatori freschi e già maturi caratterialmente.

Pioli a Milanello
Stefano Pioli (acmilan.com)

Manca una settimana esatta dal match tra Milan e Lecce, valido per l’ottava giornata di Serie A. Ma l’attesa è già tanta, perché sarà il giorno del debutto del nuovo tecnico a San Siro.

Stefano Pioli è al lavoro in questi giorni per cercare di tirare su il morale di un Milan deluso e deludente, capace di conquistare soltanto 9 punti nelle prime sette gare, col serio rischio di uscire fin da subito dalla corsa alle posizioni che contano in campionato.

Da domani riprenderanno gli allenamenti a Milanello, anche se la rosa a sua disposizione non sarà al completo per via dei diversi impegni delle Nazionali che fino a mercoledì rischiano di portar via energie fresche al suo Milan.

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Pioli vara il suo Milan: si punta sul 4-3-3 di partenza

Ma Pioli ha già le idee piuttosto chiare su come dovrà presentarsi la sua squadra: prima di tutto ricercherà solidità ed equilibrio, due armi che hanno sempre contraddistinto il modo di giocare scelto dal tecnico parmense. Linee strette, pressing non asfissiante ma una cura minuziosa reparto per reparto e nella fase di non possesso.

Il 4-3-3 sarà con tutta probabilità lo schema scelto da Pioli, forse lo schieramento ideale viste le caratteristiche dei calciatori a disposizione. E per renderlo funzionale il tecnico avrà bisogno di dare sfogo alla qualità dei singoli.

foto gasport

Ecco perché, secondo la previsione della Gazzetta dello Sport, torneranno ad avere spazio elementi come Andrea Conti, Lucas Paquetà e Rafael Leao, tutti elementi che prediligono l’estro, la rapidità, la brillantezza nel portar palla.

Il fulcro del gioco però sarà un ‘fedelissimo’ di Pioli: spazio a Lucas Biglia, regista argentino che l’allenatore del Milan ha già avuto con sé ai tempi della Lazio. La speranza è di rigenerare il classe ’86 e farlo esprimere come ai tempi dei biancocelesti

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