Tsadjout: “Sognavo l’esordio nel Milan. Belgio? Consiglio di Maldini”

Dal settore giovanile del Milan alla prima squadra del Charleroi. Frank Tsadjout è in Belgio su suggerimento di Paolo Maldini per giocare e maturare.

Frank Tsadjout AC Milan
Davinson Sánchez e Frank Tsadjout (Getty Images)

Frank Tsadjout è tra i giocatori che hanno lasciato il Milan nell’ultima finestra estiva del calciomercato. Il 20enne attaccante italo-camerunese si è trasferito in Belgio.

Proprio nei giorni finali della sessione il club rossonero si è accordato con il Charleroi per un prestito con diritto di riscatto. L’esperienza nella Jupiler Pro League, campionato dove tanti giovani riescono a mettersi in mostra, può fare bene alla crescita del giocatore. Per adesso ha collezionato due presenze da soli 5 minuti totali, ma è solo all’inizio della sua avventura belga.

Milan news: Tsadjout sul trasferimento al Charleroi

Tsadjout in un’intervista concessa a DH.be ha parlato delle motivazioni che lo hanno spinto a lasciare il Milan per intraprendere un nuovo percorso: «Era necessario fare un nuovo passo nella mia carriera. Ecco perché quest’estate volevo assolutamente firmare con una prima squadra. Anche se ora non sto giocando, sto imparando molto. Avevo altre opportunità in Italia. Ma per il Milan vedere iniziare la mia carriera nel campionato belga era interessante. A giugno abbiamo raggiunto un accordo su questo punto. Se non avesse funzionato, è probabile che la società mi avrebbe prestato in Serie B o C».

Il giovane attaccante nella passata stagione si è allenato anche con la prima squadra e spiega il suo rapporto con i dirigenti del club rossonero: «Leonardo e Paolo Maldini erano spesso presenti alle sessioni di allenamento. A volte, prima o dopo le sedute, ti parlavano per vedere come stavi andando o per darti consigli».

Tsadjout ha anche rivelato che il suo trasferimento in Belgio è frutto di un consiglio che gli è stato dato da Paolo Maldini: «Fu Maldini che mi consigliò a giugno, quando divenne direttore tecnico, di venire in Belgio. Gli ho chiesto quale scelta riteneva fosse la migliore per il mio futuro. E mi ha detto di vedere se c’era la possibilità di andare in Belgio, sapendo che non è facile per un giovane attaccante che non ha ancora giocato con i professionisti ottenere l’attenzione dei club. Quando qualcuno con l’esperienza e la carriera di Paolo Maldini ti dà consigli, cerchi di seguirlo».

Nella Primavera del Milan il 20enne italo-camerunese ha avuto l’occasione di essere allenato da Gennaro Gattuso, cosa ripetutasi pure nella prima squadra poi. Al calciatore viene domandato che importanza abbia avuto Rino nella sua crescita: «Ha giocato un ruolo centrale. E’ stato grazie a lui che ho preso coscienza del mio potenziale e di quello che dovevo fare per diventare un giocatore professionista. Mi ha insegnato la disciplina da avere. Era molto importante per me. Come allenatore aveva la stessa grinta di un giocatore ed è stato in grado di trasmettere questo valore ai suoi giocatori quando guidava la Primavera. Era impegnato al 100% nel suo lavoro e si aspettava la stessa cosa dai suoi giocatori e dal suo staff».

Avendo fatto la preparazione estiva con la prima squadra del Milan e anche altri allenamenti nel corso della stagione, l’attuale attaccante del Charleroi sperava di esordire ufficialmente e così non è stato: «Sarebbe stato un sogno giocare qualche minuto in una partita ufficiale con il Milan, il club che ho sostenuto fin da bambino. Non è andata così, quindi giocavo con la Primavera per tenere il ritmo».

Il Belgio ha avuto l’occasione di debuttare, seppur per pochissimi minuti, contro l’Anderlecht ed è entrato anche nel finale del match vinto contro il Cercle Bruges. Tsadjout spera di ritagliarsi sempre più spazio e di crescere.