Stadio, sì condizionato a Inter e Milan: i nodi da sciogliere

Secondo le ultime news circolate, Inter e Milan dovrebbero ricevere l’ok del Consiglio Comunale sul progetto stadio. Ma rimangono alcuni punti da definire.

Inter e Milan lunedì dovrebbero ricevere un parere positivo dal Consiglio Comunale di Milano sulla pubblica utilità del progetto stadio. Un sì che, però, sarà condizionato. Infatti, non mancano dei nodi da sciogliere.

I club dovranno poi approfondire alcune delicate questioni con la Giunta Comunale. Ieri Giancarlo Tancredi, responsabile unico del procedimento della Conferenza dei servizi, ha ribadito che bisogna evitare di demolire il Giuseppe Meazza. Lo scrive oggi il quotidiano Corriere della Sera, spiegando che l’attuale stadio di San Siro andrebbe riconvertito per altre funzioni secondo l’architetto.

Inter e Milan dovrebbero rivedere in parte il proprio progetto, considerando che l’idea era quella di abbattere la Scala del Calcio. Lo storico impianto milanese potrebbe essere modificato per ospitare le squadre giovanili e femminili, oltre che per dar vita a un centro commerciale.

Un altro aspetto da discutere riguarda il canone che i club dovranno versare al Comune di Milano per la concessione per 90 anni dell’area. Il capogruppo del Pd, Filippo Barberis ha sollevato la questione: «Se le squadre con questo progetto incasseranno tra le due e le tre volte quanto incassano oggi mi devono spiegare perché il canone di concessione sarà la metà di quello attuale di circa 9 milioni».

Inter e Milan comincerebbero a pagare solamente dopo il 32° anno, ossia quando rientreranno dell’investimento da 1,2 miliardi di euro. La cifra da pagare sarà di 5,1 milioni l’anno per un totale di 478 milioni nell’arco di 60 anni.

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