Caldara, altri problemi: il Milan valuta interventi a gennaio

Milan e Mattia Caldara: non c’è pace per le parti. Il nuovo k.o. del difensore bergamasco costringe il club a inevitabili valutazioni in vista per gennaio. Ecco lo scenario. 

Caldara Mattia Stefano Pioli
Mattia Caldara e Stefano Pioli (foto AC Milan)

Mattia Caldara non ha pace, e di conseguenza nemmeno il Milan. Perché l’ennesimo infortunio, adesso, non solo frena nuovamente la crescita del giocatore, ma rischia anche di rimodulare gli interi programmi in casa rossonera.

Questa volta è un problema al tendine a fermare l’ex Atalanta. Così quando la strada sembrava ormai in discesa, ecco un nuovo fulmine a ciel sereno. Il lavoro col gruppo, le presenze con la squadra giovanile e soltanto una condizione da ritrovare: tutto nuovamente azzerato o quasi.

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Non dovrebbe trattarsi di qualcosa di grave, ma l’ennesima ricaduta evidenzia comunque la precarietà fisica e costringe il Milan a fare inevitabili valutazioni. Riflessioni che probabilmente portano a gennaio e al mercato di riparazione, con un difensore da prendere per far fronte alla situazione.

Léo Duarte, dopo i tentativi a vuoto per Merih Demiral, era stato ritenuto l’acquisto ideale. Perfetto, infatti, per coniugare il low-cost imperativo ma anche adatto per non oscurare Caldara, il cui rientro era stimato verso novembre. Il brasiliano sarebbe stato il terzo in gerarchia, per poi scalare come quarto una volta rientrato il classe 94.

Ma ora può cambiare tutto. Adesso il Dt Paolo Maldini potrebbe perseguire una strada diversa: puntare un profilo pronto, magari anche per essere titolare sin da subito. Utile per la situazione immediata, ma anche in prospettiva di una staffetta estiva con Mateo Musacchio che saluterebbe.

La parola chiave è sempre il fair play finanziario. Ma se lo scouting dovesse trovare un profilo maturo nei parametri del club, probabilmente un tentativo verrà fatto. Caldara verrà comunque aspettato perché il Milan crede nel suo potenziale, ma al contempo ci sono anche altre impellenze da considerare. Come un treno Champions che già si allontana e su cui bisogna provare a salire su a tutti i costi.

La compagna di Caldara, lo scorso 10 ottobre, postava il seguente messaggio di sfogo quando il tunnel sembrava ormai alle spalle: “La gente parla, ha parlato e parlerà sempre a sproposito, senza sapere nulla di te come calciatore ma soprattutto di te come persona. Ho letto cose orribili in questi mesi ed è stato difficile farsele scivolare addosso. Noi, insieme, sappiamo cosa hai passato, cosa abbiamo passato e come ci siamo sentiti. Vederti tornare a casa ieri sera dopo il tuo primo allenamento in squadra e vederti così felice ed emozionato mi ha riempito il cuore d’amore. Finalmente siamo usciti da un tunnel che sembrava infinito e ora tocca a te, zittire chiunque ricordando quanto vali”. 

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