Veretout, da quasi Milan ad avversario. Richiesta viola eccessiva

Jordan Veretout e Roma-Milan: la gara di stasera si è vista già in estate per l’ingaggio del centrocampista francese conteso da entrambe le società. Ecco come andò. 

Jordan Veretout (©Getty Images)

Roma-Milan sarà una partita particolare per Jordan Veretout. E non solo perché di fatto sarà l’unico centrocampista a disposizione di Paulo Fonseca. Ma anche perché l’ex Fiorentina, protagonista di un vero tormentone estivo, è stato davvero vicinissimo al Diavolo prima di approdare in giallorosso.

17 milioni di euro più due di bonus. Fu così che la società di James Pallotta, alla fine, la spuntò su Elliott Management Corporation. Cifre che la Viola in realtà aveva chiesto anche al Milan, ma col club rossonero che ha sempre ritenuto eccessiva tale richiesta. Così Paolo Maldini e Zvonimir Boban non andarono oltre un massimo di 15, con la possibilità di rimodulare la cifra con un inserimento di Lucas Biglia nell’affare.

Veretout-Milan, i motivi di un affare sfumato

Il francese classe 93 era un obiettivo soprattutto di Marco Giampaolo, il quale ci scherzò su anche nel giorno della sua conferenza stampa di presentazione. Un messaggio nemmeno troppo velato alla dirigenza lì presente, ma senza un buon esito finale. Accantonato il discorso nonostante un’intesa raggiunta da tempo con Veretout, la società virò su Ismael Bennacer nel frattempo grande protagonista in Coppa d’Africa.

Presentatosi alla Roma, Veretout commentò poi così la decisione di abbracciare la causa capitolina: Ho parlato a telefono con Fonseca e le sue parole mi hanno convinto. Il discorso del tecnico ha influito sulla mia scelta e ora faccio un passo in avanti nella mia carriera”. La Roma anche propose l’inserimento di una contropartita, ossia Gregoire Defrel, ma a differenza del Milan, rilanciò col cash richiesto dopo il no fiorentino.

Mario Giuffredi, agente del calciatore, ha invece commentato così la telenovela estiva: “Più che difficile, è stata la trattativa più snervante, quella che mi ha fatto incazzare di più per tanti motivi. Però quando poi si chiudono queste sono le operazioni che ti danno anche più soddisfazioni. Il Milan, il Napoli e l’Olympique Lione erano le altre tre squadre che lo volevano, quelle più vicine. Poi ne erano uscite anche altre, ma io ho sempre detto che i giocatori devono andare dove veramente li vogliono. La Roma ha fatto l’impossibile per prenderlo”.

Gazzetta – Roma-Milan, probabili formazioni: Biglia in regia, confermato Conti