Repubblica – Elliott, i Singer irritati dalle parole di Maldini

Paul e Gordon Singer, massimi esponenti del fondo Elliott Management Corporation proprietario del Milan, non sono contenti delle recenti dichiarazioni di Paolo Maldini.

Gordon Singer
Gordon Singer (foto acmilan.com)

Il momento che attraversa il Milan è veramente complicato sotto ogni punto di vista. Sul campo non arrivano risultati, il bilancio è in pesante perdita, i tifosi sono arrabbiati ed è difficile essere fiduciosi per l’immediato futuro.

Paolo Maldini nei giorni scorsi ha chiarito che il progetto non prevede un ritorno del club ad alti livelli tra 10-15 anni. La volontà è quello di farlo prima, anche se l’inizio di stagione della squadra è molto negativo e ovviamente certe scelte della dirigenza vengono messe in discussione.

Proprio le parole del direttore dell’area tecnica del Milan non sarebbero state granché gradite dalla proprietà Elliott Management Corporation. Stando a quanto rivelato oggi dal quotidiano La Repubblica, infatti, Paul e Gordon Singer sarebbero arrabbiati con Maldini per le sue dichiarazioni.

La leggenda rossonera è nel mirino della critica per il suo operato da dirigente e ovviamente senza risultati il suo posto sarà a rischio. Lo ha detto lui stesso di esserne consapevole. Ora è presto per pensare a nuovi ribaltoni interni, sarebbero deleteri per l’ambiente e creerebbero ancora più confusione.

Tuttavia, non sembra esserci una grande unità all’interno della società. E’ apparso evidente che sia Maldini che Boban abbiano il desiderio di fare di più per riportare il Milan al top in breve tempo, ma sono frenati da Ivan Gazidis e da Elliott. Un freno che però è obbligato, a causa dei conti pessimi del bilancio del club. Non possono essere operati grossi investimenti, altrimenti poi possono sorgere nuovi problemi con la UEFA.

Difficile dire come il Milan uscirà da questa situazione complessa. Ma è necessario che l’ambiente sia compatto, dai vertici societari fino ad arrivare ai giocatori. Altrimenti la luce in fondo al tunnel non si vedrà mai. Normale che i tifosi siano arrabbiati, delusi e con poche speranze.

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