Home Video Milan campione d’Europa 1989: il ricordo di Galliani e Sacchi – VIDEO

Milan campione d’Europa 1989: il ricordo di Galliani e Sacchi – VIDEO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:55
arrigo sacchi
Arrigo Sacchi (©Getty Images)

Il Milan di Arrigo Sacchi è passato alla storia come una delle squadre più forti di sempre. Giocatori straordinari, grandi uomini, un allenatore con idee nuova e una società forte.

Dopo lo Scudetto vinto in rimonta contro il Napoli nel 1988, i rossoneri l’anno seguente si sono affermati anche in Europa. Indimenticabile il trionfo in Coppa dei Campioni nella finale disputata in un Camp Nou pieno di tifosi milanisti contro la Steaua Bucarest. Una cavalcata fantastica che ha avuto pure il Real Madrid, demolito 5-0 a San Siro, tra le vittime.

Oggi proprio Sacchi è stato interpellato da Milan TV per ricordare quell’annata strepitosa: «Dicono che ci sia una connessione dei sogni e quella dei risultati. Non pensavamo che poi avremmo avuto questi riconoscimenti. Per l’Italia è un onore, dato che il nostro calcio è stato abbastanza vincente ma anche criticato. Quando noi vincevamo, tutti erano convinti che fossimo i più bravi. Quando non riesci a far calciare in porta gli avversari, diventa difficile per gli altri… La differenza grande è stata puntare sulle persone e la loro intelligenza pensando che i piedi non fossero così importanti, ma lo era invece il cervello».

Ha parlato anche Adriano Galliani, ex amministratore delegato rossonero: «Fu la prima coppa della nostra gestione, una cavalcata fantastica. Un 5-0 al Real Madrid in semifinale, un 4-0 in finale, poi la vittoria col Barcellona in Supercoppa Europa e la Coppa Intercontinentale. Un anno meraviglioso. Il Milan ha cambiato il modo di pensare del calcio italiano. Le squadre che vengono ricordate come tre esempi più grandi del calcio sono state l’Ajax degli anni 70, il Milan di fine anni 80 e il Barcellona di Guardiola. Il grande merito di Sacchi è di aver fatto diventare non italiana una squadra italiana».

Di seguito il video con le parole di Sacchi e Galliani.