CorSport – Ibrahimovic tra Milan e Napoli: alleato Gattuso per gli azzurri 

Telenovela Ibra: il futuro dello svedese ancora non sarebbe deciso. Come scrive Pedullà sul CorSport, il Napoli starebbe per abbracciare Gennaro Gattuso in panchina e tornerebbe così tutto in discussione per lo svedese. 

Zlatan Ibrahimovic
Zlatan Ibrahimovic (©Getty Images)

Zlatan Ibrahimovic ancora diviso tra Milan e Napoli: come scrive Alfredo Pedullà sul Corriere dello Sport oggi in edicola, sarebbe questa la reale situazione odierna.

La dead line di Sinisa Mihajlovic intanto si avvicina (“non deciderà prima del 10 dicembre”) e il Bologna si è tirato fuori dalla corsa come annunciato ieri da Walter Sabatini: “Non verrà da noi, ha fatto altre scelte”.

Milan-Ibra, serve un rilancio

Resta quindi un testa a testa tra rossoneri e azzurri. Anche se non sono da escludere colpi di scena, trattandosi pur sempre di Ibra. Ma il 38enne svedese, al di là di tutto, all’Italia ci tiene e al ritorno anche. E se la signora Helena scegliesse il capoluogo lombardo e non la città del Vesuvio, non sarebbe di certo un dettagli insignificante. Pedullà attribuisce invece appena il “3% di possibilità” per quanto riguarda il ritiro. Cioè quasi nulle. Del resto lo svedese si sente ancora un giocatore che può far la differenza, ed è pronto a scollinare verso i 40 anni più che adesso.

Nel frattempo la triade Maldini-Boban-Massar freme tantissimo. Formalizzata l’offerta con opzione di 6 e 18 mesi, l’ingaggio risponde alla voce di 2 milioni da qui a giugno e altri 4 per la prossima stagione. Ancora non sufficiente – evidenzia il CorSport – per uno come Ibra. Assurdo pensare che lo svedese faccia un saldo. Pure perché è pur sempre il club ad aver bisogno di lui e non viceversa. Ecco perché servirà un rilancio per la definitiva fumata bianca.

Napoli, arriva Gattuso in panchina

E sullo sfondo attenti al presidente Aurelio De Laurentiis. Ci sono spifferi, infatti, che riferiscono di un summit tra Mino Raiola e il club azzurro, con l’entourage dello svedese che avrebbe chiesto 4 milioni fino a giugno con la possibilità di estendere poi il contratto fino al 2021. Pure perché riecheggia ancora nella mente quel “dipende da lui” pronunciato da ADL in tempi non sospetti.

L’attaccante scandinavo, del resto, era ed è tuttora una valvola di sfogo per l’attuale crisi e per la partenza di un attaccante. E il tutto ciò ora c’è anche un allenato: Gennaro Gattuso, pronto a subentrare a Carlo Ancelotti già dopo la gara di stasera in Champions League. Ed è inutile sottolineare quanto sia forte il rapporto tra Rino e Zlatan.

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