Home Milan News PIÙ ROSSO CHE NERO – Si salva la continuità di Calhanoglu 

PIÙ ROSSO CHE NERO – Si salva la continuità di Calhanoglu 

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:00

Milan, è ancora Hakan Calhanoglu l’eroe: meno glorioso questa volta, ma pur sempre il protagonista con un gol che evita una deblacle totale interna. 

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Hakan Calhanoglu con Mateo Musacchio e Samuel Castillejo (©Getty Images)

Salva Hakan Calhanoglu. Di nuovo lui. Questa volta non nel modo epico come avvenuto in Coppa Italia, ma il suo destro è comunque fondamentale per evitare una debacle totale.

Peccato. Peccato davvero. Perché il Milan era davvero a un passo nel completare la prima parte di una super rimonta. Era davvero vicinissimo a un inizio 2020 perfetto. Bastava giusto un po’, appena l’ultimissimo sforzo, e sarebbe stato 6° posto. E con gli astri favorevolmente allineati, la squadra di Stefano Pioli si sarebbe avvicinata anche a un suggestivo -5 dalla Champions League.

Ma niente da fare. La caduta arriva proprio sul più bello. Quando il Diavolo era ormai un passo dal traguardo. Certo, conta centrarlo più che altro a fine stagione. Ma agguantarlo già adesso avrebbe dato comunque un’ulteriore spinta emotiva a un gruppo che avrebbe collezionato la sua sesta vittoria consecutiva. Una carica di fiducia aggiuntiva, la quale sarebbe arriva inoltre nel giorno in cui mancava Zlatan Ibrahimovic.

Almeno Calhanoglu segna ancora

Tutto rinviato. Così non resta altro che un breve passettino in classifica, il quale permette di raggiungere Parma e Cagliari ma non di scavalcarle. Si ringrazia Calhanoglu, il quale, nell’ennesimo ruolo interpretato in rossonero (il paradosso vuole che il suo vero, però, non lo veda mai) realizza l’1-1 al 29esimo.

Una rete che permette di ribilanciare tutto a favore del Milan, smettere di rincorrere e giocare con maggior serenità. Non è propriamente avvenuto – osservando il prosieguo – ma la teoria prevedeva questo. Ma si salva quanto meno la continuità realistica del numero 10 rossonero, il quale in realtà non ha certo impressionato in regia al posto dello squalificato Ismael Bennacer ma gonfia la rete per la terza volta consecutiva in pochi giorni.

Una conclusione deviata dalla difesa, certo, ma pur sempre calciata e finita dentro. Ora più che mai conta la sostanza. Il risultato finale. E il Milan, come si è visto anche ieri, ha disperatamente bisogno di qualcuno che la butti dentro in un modo o nell’altro. Ibrahimovic da solo non basta. Non basterà da qui alla fine.

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