Più nero che rosso – Kjaer, l’esperienza non basta

Kjaer, recente acquisto del Milan, è apparso a tratti bloccato e poco reattivo davanti all’attacco degli avversari.

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Simon Kjaer e Romelu Lukaku (©Getty images)

Nei primi 45’ nel campo di un Meazza stracolmo è sembrato esserci soltanto il Milan. Offensivo, aggressivo e capace di insidiare a ripetizione sin dalle battute iniziali la porta di Daniele Padelli. Una volta suonato il fischio della ripresa è praticamente spartito.

Forse troppo gongolante per i due gol segnati con maestria prima da Ante Rebic e poi dall’immenso Zlatan Ibrahimovic, la squadra si è fatta cogliere impreparata; davanti al cambio repentino di passo dei cugini interisti, è scivolata o meglio precipitata in uno stato confusionale senza senso, che l’ha portata a subire un ko clamoroso e poco giustificabile.

In realtà l’ultima parte del derby non ha fatto altro che riportare alla luce i vecchi demoni e i conseguenti punti deboli del Diavolo. Non fosse per Theo Hernandez, che fa quel che può saltando da una parte all’altra, la difesa è mancata in maniera importante. In particolar modo i due centrali. 

Gli errori di Kjaer

Simon Kjaer Ismael Bennacer
Simon Kjaer e Ismael Bennacer (©Getty Images)

A deludere maggiormente nel muro difensivo milanista è stato senz’altro Simon Kjaer. Attivo e baldanzoso come il resto del gruppo quando tutto sembrava andare nella direzione dei rossoneri, non appena gli interisti si sono ringalluzziti, il danese è praticamente sparito. Passi per la sventola di Brozovic dalla distanza, il 30enne è stato protagonista in due gol subiti. Prima sul tiro di Vecino, col pallone che passa sotto le gambe. Sfortuna sì, ma si poteva fare meglio. 

Ancora peggiore, se vogliamo, è stato il suo incontro ravvicinato con Lukaku. Praticamente immobile, quasi paralizzato di fronte al belga che aveva appena ricevuto la palla da Moses, anziché cercare di contrastarlo, Kjaer addirittura si abbassa agevolandogli di fatto il lavoro. Ed è proprio quest’ultimo “liscio” del giocatore di Horsens a mettere la parola fine ad una partita che sembrava potesse raccontare una storia ben diversa.

Il 4-2 ricevuto come un pungo in faccia domenica sera fa certamente male e brucia. Da qui a giovedì Mister Pioli dovrà riflettere e anche molto.

 

di Chiara Rainis