Rigore Calabria, il Milan si fa sentire: chiesta uniformità

L’episodio di giovedì sera tra Milan e Juventus, il rigore concesso ai bianconeri per mani di Calabria, fa ancora discutere in casa rossonera.

Ronaldo Calabria Milan-Juventus (©Getty Images)

Polemiche, discussioni e pareri divergenti. L’episodio da rigore di Milan-Juventus di giovedì scorso ha scaturito tutto questo e non solo.

Il mani di Davide Calabria, volto a difendere sulla girata volante di Cristiano Ronaldo, è stato considerato come fallo da calcio di rigore, sia dall’arbitro Valeri che da Nasca, l’addetto al VAR.

Un episodio che ha riaperto le polemiche sull’uniformità di giudizio di arbitri e del sistema di aiuto informatico che ormai da tre stagioni è in uso nel campionato italiano.

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Secondo il Corriere dello Sport il Milan non è affatto contento dell’arbitraggio contro la Juventus. Nonostante le varie spiegazioni, anche da parte dell’AIA, il club rossonero non sembra convinto.

Addirittura i dirigenti Milan vogliono farsi sentire ai piani alti. L’episodio Calabria-Ronaldo andrà valutato in maniera più approfondita. Per questo motivo il club chiederà alla Lega e all’associazione italiana arbitri maggiore uniformità di giudizio e soprattutto chiarezza.

Un appello che interessa non solo il Milan, ma tutti i club di Serie A che evidentemente ancora non hanno chiare le regole sui falli di mano. I lati oscuri del VAR continuano ad essere troppi: tali problematiche andranno risolte al più presto, altrimenti ad ogni gara di campionato si rischierà l’ennesimo caso arbitrale.

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