Milan, rinnovo complicato anche per Romagnoli: la situazione 

Milan, non solo per Gianluigi Donnarumma: situazione difficile da sbloccare adesso anche per Alessio Romagnoli. Oltre alla diffidenza di Mino Raiola nei confronti di Elliott Management Corporation, spunta anche un altro problema. 

Alessio Romagnoli
Alessio Romagnoli (©Getty Images)

Non solo Gianluigi Donnarumma. Come riferisce La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, attenzione anche al futuro di Alessio Romagnoli in questo momento estremamente delicato in casa Milan. Il capitano rossonero, infatti, è un altro assistito di un Mino Raiola tutt’altro che entusiasta e fiducioso del progetto targato Elliott Management Corporation.

Un messaggio chiaro e tondo, del resto, l’agente lo mandò già lo scorso 25 gennaio con le seguenti dichiarazioni: “Non mi piace questo progetto, perché non credo che sia questa la squadra che Maldini e Boban sognano. Non ho mai parlato con Gazidis o con altri, ma se questo è il Milan che vogliono, allora consiglio loro di trovare al più presto un acquirente”.

Milan-Romagnoli, situazione non semplice per il rinnovo

Ecco perché è immaginabile che il caos societario ora può avere ripercussioni non solo a 360° all’interno del club, ma anche direttamente suoi suoi assistiti. Come Zlatan Ibrahimovic che ora più che mai valuta il da farsi e il capitano rossonero appunto.

Come riferisce il quotidiano, il discorso rinnovo sarà presto affrontato anche con il difensore 25enne. Il suo contratto, rinnovato due anni fa durante la gestione cinese, scadrà nel 2022 e questo sicuramente lascia ampio spazio di manovra alla società rossonera.

Tuttavia c’è anche un’altra questione da considerare: con i 3.5 milioni di euro attuali, il leader del Diavolo supera già adesso il nuovo tetto ingaggi stabilito da Elliott che oscilla tra l’1.5 e i 2 milioni. Praticamente quasi il doppio del nuovo confine stabilito.

E il problema subentra ulteriormente qui: in caso di prolungamento, infatti, bisognerebbe parlare anche di un ritocco verso l’alto considerando soprattutto la crescita di Romagnoli. Ma alzare ancora lo stipendio significherebbe appunto sforare ancora il salary cup. Cosa succederà allora? Ci sarà un’eccezione dell’eccezione? Un nuovo extra eventuale oltre Donnarumma o sarà Romagnoli l’unico?

LEGGI ANCHE: CUTRONE E IL CORONAVIRUS: LE CONDIZIONI