Milan, da Pato a Piatek: tanti flop, pochi rimpianti

Analisi sugli attaccanti che nell’ultimo decennio si sono succeduti in casa rossonera. Pochi di questi possono considerarsi dei rimpianti.

Kris Piatek
Krzysztof Piatek (Getty Images)

Ibrahimovic è il miglior attaccante del Milan, per numeri, dell’ultimo decennio. E gli altri?

Oggi La Gazzetta dello Sport ha realizzato una carrellata dei centravanti che si sono succeduti in maglia rossonera dal 2010 ad oggi. Pochi di loro meritano un posto nella storia del Milan.

Basti pensare agli ultimi partenti: Krzysztof Piatek e Jesus Suso, passati dall’essere beniamini di San Siro a clamorosi flop. Rancoroso il commento dello spagnolo di ieri: “Al Milan si cambia troppo, impossibile costruire qualcosa di solido”.

Un gran peccato veder partire senza squilli Alexandre Pato o Stephan El Shaarawy. Due predestinati, ma arrivati quasi allo sfinimento, tanto da dover fare le tende per non rischiare di dissolvere il loro talento.

Oppure Carlos Bacca, secondo miglior marcatore milanista del decennio (34 reti). Il colombiano dopo una prima stagione eccellente è stato messo alla porta, considerato anch’egli un sopravvalutato.

L’eccezione è forse Patrick Cutrone: da giovanissimo ha sfornato 27 reti totali e grinta da vendere. E’ lui forse l’unico rimpianto dell’attacco del Milan in tempi recenti.

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Ex attaccanti Milan: dove giocano oggi?

Le destinazioni attuali dei vari attaccanti ex Milan rispecchiano non poco l’andamento in discesa delle loro carriere.

C’è chi è emigrato in Cina, come El Shaarawy volato un anno fa a Shanghai o Pato che ha militato nel Tianjin per diverse stagioni. Probabilmente hanno pensato più al vil denaro che alla ribalta.

Piatek, che doveva essere il nuovo Shevchenko secondo la previsione di molti, è finito all’Hertha Berlino. Non proprio un club di primissimo livello in Germania.

Cutrone è tornato in Italia, con la maglia della Fiorentina, dopo il passaggio rapido e indolore al Wolverhampton. Suso è in patria con il Siviglia. E chi invece non ha più raggiunto i vertici di risonanza avuti nel Milan: si pensi a Balotelli (Brescia), Pazzini (Verona), Lapadula (Lecce) o Menez (attualmente svincolato).

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