Donadoni: “Milan condizionato dal quadro societario nebuloso”

Roberto Donadoni commenta l’attuale situazione del Milan, complicata dalle vicende societarie. Per il futuro non si sbilancia in merito a un ritorno da allenatore.

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Roberto Donadoni (©Getty Images)

Roberto Donadoni ha fatto parte del primo grande ciclo di vittorie del Milan targato Silvio Berlusconi. Prima con Arrigo Sacchi e poi con Fabio Capello tanti i trofei conquistati sia in Italia che internazionalmente.

L’ex giocatore rossonero continua a osservare il Diavolo, anche se è un lontano parente di quello dei bei tempi. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, si è così espresso in merito all’argomento: «Sul Milan, che dire: leggendo e sentendo, noto che i problemi partono dall’alto. Il quadro societario è nebuloso, tutto ciò condiziona il rendimento della squadra. E i risultati sono una conseguenza».

Donadoni spera che il Milan possa crescere e per la panchina non si candida, anche se il suo sogno di tornare in rossonero rimane: «L’augurio è che la squadra possa finire la stagione al meglio, al bene del club penserà chi di dovere. Meglio Donadoni o Rangnick? Alla sua domanda non c’è una risposta: allo stato attuale non posso fare altro che auto-escludermi. Poi, in futuro, chissà…».

Attualmente il tecnico bergamasco allena in Cina, precisamente nello Shenzhen FC. Vi è arrivato a luglio 2019, ereditando una squadra penultima in Super League e che non è riuscita a salvarsi. Donadoni è stato comunque confermato e la sua formazione è tra le favorite per la promozione dalla China League One.

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