Zaccheroni: “Milan, ricostruisci con Maldini. Boban? Manovre scorrette”

Alberto Zaccheroni convinto che il Milan debba ripartire da Paolo Maldini, dopo aver perso Zvonimir Boban. Per lui col croato non c’è stata correttezza da parte di Ivan Gazidis.

Alberto Zaccheroni
Alberto Zaccheroni (©Getty Images)

Alberto Zaccheroni conosce bene Zvonimir Boban e Paolo Maldini. Li ha allenati al Milan e con loro ha vinto lo Scudetto 1998/1999. È rimasto per quasi tre stagioni sulla panchina rossonera.

Oggi è un allenatore alla ricerca di un nuovo progetto e guarda da fuori il calcio. La Gazzetta dello Sport lo ha intervistato per chiedergli un commento su quanto successo a Boban, licenziato dal Milan poco tempo fa. Questa la sua risposta: «Non conosco tutti i dettagli. Ma è chiaro che se ci sono stati manovre a sua insaputa dal punto di vista tecnico, non va bene. Una sorta di compromesso è inevitabile, nei rapporti, ma l’ingerenza no. Toccava a Boban e a lui la responsabilità tecnica e qualcuno della dirigenza si è mosso senza avvertirli. Fortemente scorretto».

Zaccheroni ritiene scorretto il comportamento di Ivan Gazidis, che ha contattato Ralf Rangnick alle spalle di Zvone. A suo avviso è importante che Maldini rimanga per cercare di rilanciare il club: «Questo Milan è in costruzione. Per raccogliere devi seminare. E in questo momento Paolo Maldini è troppo importante per il Milan. Lui conosce la storia del club, ne incarna l’animo, sa come raggiungere i risultati. Ha carisma, intelligenza e buon senso, ha questa grande capacità di mantenere sempre l’equilibrio. Se si vuole fare tornare il Milan alla sua grandezza in tempi brevi o medi, lui è indispensabile».

Al tecnico romagnolo è stato chiesto come vede la gestione da parte della proprietà Elliott Management Corporation: «Non bene – replica –.  Capisco quello che leggo: vogliono vendere. Ma il brand deve essere di qualità se ci vuoi guadagnare o non perdere. E qui rientra ancora Maldini. Il Milan ha bisogno di certezze e risultati. In questo quadro, se vuoi ricostruire o vendere bene, non cedi i pezzi migliori. Donnarumma? Mi ricorda Zoff. Ha una calma olimpica. Dà sicurezza alla difesa e non è facile fare il portiere ora in questo Milan».

Zaccheroni ha speso parole di elogio per Zlatan Ibrahimovic, che nonostante i 38 anni è ancora un giocatore decisivo a certi livelli: «Io lo adoro. Ho il rimpianto di non averlo mai allenato. E nonostante l’età, è sempre un gran bel vedere. Ora è un punto di riferimento, se si riparte sarà decisivo perché questa ha sopratutto bisogno di un leader. Ma per il futuro, insomma, non è che ricostruisco basandomi su un campione di 39 anni. Il suo addio sarebbe un gran peccato, non un gran problema. Ma adesso Ibra aiuti il Milan, sempre che si riparta».