Elliott, investiti oltre 500 milioni. Il piano per la rinascita 

Milan, Elliott Management Corporation è chiamato a una svolta. Dopo due anni di maxi investimenti ma senza il ritorno della Champions League, urge una virata. Ecco il piano del fondo statunitense. 

Sostenibilità e autofinanziamento. Sono questi le parole chiave di Elliott Management Corporation per la rinascita del Milan. Come infatti riferisce La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, è questa la linea guida tracciata dalla famiglia Singer. In particolare dal giovane Gordon, figlio del numero e supervisore rossonero si occupa più specificamente del club milanista.

Milan, le linee guida di Elliott

Ed è stato proprio lui a scegliere Ivan Gazidis per l’amministrazione del club. Ha trovato positivo il modello Arsenal, di cui è tifoso, e ha così deciso di riproporlo col suo artefice principale. La logica perseguita da Gordon è in linea con quella del fondo che rappresenta: sì alla solidità finanziaria, sì ai giocatori di prospettiva e sì alla loro valorizzazione.

Del resto così si esprimeva Gordon Singer lo scorso 2018: “Supporto finanziario, stabilità e una supervisione adeguata sono prerequisiti necessari per un successo sul campo e una fan experience di livello internazionale. Elliott è impaziente di cimentarsi nella sfida di realizzare il potenziale del club e di restituirlo al pantheon dei club europei al quale il Milan appartiene di diritto. Elliott crede fermamente che vi sia l’opportunità di creare valore sul Milan”.

E da allora non si è mai discostato da questa linea. Tuttavia, malgrado l’impegno, l’impero statunitense da 40 miliardi che dura 40 anni non ha ancora trovato la retta via in rossonero. Singer e Gazidis, infatti, non sembrano avere ancora completamente familiarizzato con l’ambiente del rossonero. Ma ora urge la svolta ed Elliott, con l’uscita di Zvonimir Boban e Paolo Maldini, lo farà in prima persona.

Tuttavia gli investimenti non sono certo mancati finora. I primi 180 milioni erano stati prestati inizialmente a Yonghong Li, poi altri 128 sono stati versati per la sottoscrizione di due bond a favore della società e le iniezioni di capitale prima da 32,4 milioni nel giugno 2018, poi di 265,5 milioni nel 2018-19 e infine di 60 tra luglio e settembre 2019. Escludendo il rimborso dei due bond da 141, l’investimento complessivo sul Milan è stato di 525 milioni.

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