Milan, la rivoluzione silenziosa di Castillejo: ora è intoccabile

Milan, svolta totale per Samuel Castillejo in questo nuovo e ambiguo 2020. Dopo un anno e mezzo ai margini, sfiorando anche l’addio, lo spagnolo ha sorpreso con un explois impronosticabile. 

Samuel Castillejo (©Getty Images)

La nuova vita di Samuel Castillejo. Perché questa è cambiata radicalmente dal suo arrivo nel 2018 a oggi. Dopo un anno e mezzo dietro le quinte e praticamente ai margini, tanto da sfiorare anche l’addio, l’ex Villarreal si è rilanciato a tal punto da diventare addirittura un titolarissimo con Stefano Pioli.

La svolta, sottolinea La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, è avvenuta a Cagliari. La stessa gara che in realtà ha rilanciato l’intero Diavolo. In quel momento, parallelamente a un nuovo sistema di gioco, si è visto infatti un giocatore fino a quel momento sconosciuto ai tifosi rossoneri.

Castillejo e il Milan: così è avvenuta la svolta

Ovvero un esterno finalmente capace di creare superiorità numerica, di assistere i compagni, di muoversi con intelligenza e di dare quegli strappi necessari sulla fascia. In sintesi, Castillejo ha smesso di fare confusione e ha iniziato a rendersi utile.

Fino a diventare uno stacanovista assoluto come confermano i numeri: 688 minuti nelle ultime otto uscite del Milan sempre da titolare, appena 275 nelle prime quattordici. Una differenza abissale dunque, soprattutto considerando le 31 presenze totali dello scorso anno ma soltanto 8 dal fischio d’inizio.

Per rendere ulteriormente l’idea, sono stati 1.003 i minuti accumulati da Castillejo nella scorsa stagione rispetto ai 961 attuali con ancora 12 partite da giocare. Un’altra soddisfazione per il Dt Paolo Maldini, che nel giorno della presentazione, quando gli chiesero chi tra gli acquisti lo incuriosiva di più, rispose: “Castillejo. Credo che per le sue caratteristiche potrà essere una gran sorpresa”.  

Con un po’ di ritardo, ma Castillejo ha risposto alle attese. Spodestando, tra l’altro, anche quell’inamovibile Suso dalla fascia destra quando si è passati definitivamente al 4-2-3-1. Deve giusto plasmarsi in zona gol per completarsi del tutto, ma è nel frattempo il rossonero che crea in media più occasioni (2.3) per i compagni. Senza dimenticare l’enorme spirito di sacrificio, il che lo rende l’equilibratore principale dello scacchiere milanista.

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