Milan, quando il SARS-coronavirus favorì l’arrivo di Cafu

Un fattore che aiutò il Milan a prelevare Marcos Cafu nell’estate 2003 fu la diffusione del SARS-CoV in Asia. Il terzino della Roma sembrava diretto verso il trasferimento in Giappone.

Marcos Cafu AC MIlan
Marcos Cafu (©Getty Images)

Marcos Cafu è arrivato al Milan nell’estate 2003 a parametro zero, dopo la scadenza del suo contratto con la Roma. Sembrava destinato ad andare in Giappone negli Yokohama Marinos, ma poi Adriano Galliani riuscì ad assicurarselo.

Fu un’ottima operazione, dato che il 33enne terzino brasiliano era in ottima condizione fisica e riuscì a fare ancora delle stagioni di ottimo livello. È rimasto in maglia rossonera fino al 2008, quando ha chiuso la sua carriera. Sei i trofei vinti a Milano prima di appendere gli scarpini al chiodo.

Cafu al Milan: il retroscena sul suo trasferimento

Oggi i colleghi di Goal.com hanno ricordato un aneddoto riguardante l’arrivo di Cafu al Milan nel 2003. A favorire l’operazione ci fu anche l’epidemia di SARS-coronavirus che si era diffusa in Asia ai tempi. Il giocatore, che stava pensando di trasferirsi in Giappone, scartò l’ipotesi di firmare con gli Yokohama Marinos.

Ivano Antonelli, allora agente del terzino, il 3 giugno 2003 dichiarò: «Cafu non ha firmato niente con nessuno e in questo momento stiamo ancora valutando cosa fare. Quindi nessuna squadra può dire ad un’altra di mettersi l’anima in pace. È vero che ad un certo punto abbiamo preso in considerazione il Giappone, ma non se ne è fatto nulla anche per via della SARS».

Nonostante i rumors sull’esistenza di un pre-contratto con gli Yokohama Marinos, il procuratore smentì. Galliani il giorno prima, quando ormai era noto l’interesse del Milan, aveva dichiarato: «Cafu non ha firmato nulla con noi, perché lui ha impegni pregressi con il Giappone: se si libererà di questi, vedremo ben volentieri».

Una volta chiarita definitivamente la situazione, il club rossonero accelerò e il 9 giugno 2003 fu annunciato l’arrivo di Cafu a parametro zero. Un colpo molto utile per Carlo Ancelotti, che nella stagione precedente aveva utilizzato Dario Simic e Alessandro Costacurta come terzini destri.

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