Milan-Juventus 4-2, top & flop: Ibra leader, Romagnoli disattento

I tre promossi e i tre bocciati rossoneri di Milan-Juventus 4-2. Scopriamo quali sono i top e i flop della squadra di Stefano Pioli, vincente a San Siro.

Ibrahimovic Kessie milan juve
Zlatan Ibrahimovic e Franck Kessie (©Getty Images)

Strepitosa vittoria del Milan a San Siro contro la Juventus. Una bella rimonta, dopo che i rossoneri erano andati sotto di due gol a inizio ripresa. La reazione ha portato a montare e superare gli avversari.

Un risultato finale di 4-2 che consente alla squadra di Stefano Pioli di salire momentaneamente al quinto posto, in attesa delle partite di Napoli e Roma. Dopo il successo contro la Lazio all’Olimpico, ne è giunto un altro molto importante contro i campioni d’Italia. La corsa Europa League prosegue.

Milan-Juventus: promossi e bocciati rossoneri

TOP

Kessie: altra prestazione convincente del mediano ivoriano, che a centrocampo è cresciuto molto da quando è ripreso il campionato. Molto più disciplinato tatticamente e lucido nelle scelte. Suo il gol del 2-2 con un ottimo inserimento in area juventina.

Ibrahimovic: freddo nel battere il calcio di rigore e bravo a servire l’assist a Kessie. Sa anche lui di non essere quello di qualche anno fa, ma dimostra di saper mettere ancora il suo zampino in match importanti. Un leader in campo e anche fuori, dato che pure dalla panchina è

Rafael Leao: ottimo impatto sulla partita quando entra. Il portoghese con la sua velocità sa mettere in difficoltà gli avversari e, rispetto a quanto visto in passato, il suo atteggiamento è migliorato in quanto a determinazione. Segna la rete del 3-2, è la quinta in stagione.

FLOP

Romagnoli: leggero nell’affrontare Rabiot sullo 0-1 e non ben posizionato sullo 0-2 della Juve. Non bene il capitano del Milan nei due gol bianconeri. Per il resto non si è comportato male, però pesano quei due errori.

Kjaer: in compartecipazione con Romagnoli sbaglia sul raddoppio di Cristiano Ronaldo. Anche nel suo caso il resto della prestazione non è negativa, ma lo sbaglio in quell’azione non doveva capitare.

Paquetà: l’impegno c’è, ma non basta. Il brasiliano è poco incisivo sia quando deve difendere che quando deve proporre palla al piede. Viene sostituito da Calhanoglu, scelta che poi si rivelerà corretta.

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