Calciomercato Milan, la sentenza di Wallabies: ecco cosa serve a Pioli

Ecco quali sono i reparti della rosa del Milan che secondo Wallabies vanno rinforzati. L’intelligenza artificiale è al servizio del calciomercato

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Sarebbe fantastico se qualcuno, o qualcosa, al posto nostro, calcolasse automaticamente cosa non va in una squadra di calcio, e cosa andrebbe aggiustato. Ebbene non è pura fantasia, in quanto Wallabies è capace di comprendere quali reparti di una squadra dovrebbero essere rinforzati. Ma capiamo prima cos’è Wallabies e in che modo viene applicata al calcio.

Che cos’è Wallabies?

Startup milanese, Wallabies è stata fondata da Luigi Libroia, Federico Romano e Marco Englaro. Possiamo definire Wallabies un enorme database di dati, prodotti da intelligenza artificiale, che ha rivoluzionato il modo di fare scouting dei club di calcio.

Molto interessante è il software Wallabies Performance Index: una metrica oggettiva costruita per racchiudere in un solo indice (da 0 a 100), l’analisi delle prestazioni di un calciatore in relazione al suo ruolo. In tutto, Wallabies analizza 7000 variabili circa, che descrivono il rendimento di un giocatore per ogni match, mettendo in risalto i migliori giocatori divisi per ruolo.

Reti neurali ed algoritmi mostrano le prestazioni.

Calcioefinanza.it, importante sito italiano sportivo e non solo, ha usato Wallabies Performance Index per calcolare quali sono le zone di campo del Milan più deboli e che quindi andrebbero rinforzate. Ecco cosa è emerso dall’analisi.


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Wallabies applicato al Milan: i risultati

La zona di campo che appare essere più debole nel Milan, è il centrocampo. Nella linea mediana, si registra un basso index per Rade Krunic  e Sandro Tonali, rispettivamente 49,98 e 49,39.

Anche i reparti degli esterni offensivi mostrano delle lacune: basso index per Hauge e Castillejo ( 33,12 e 32,27). Ciò è dovuto soprattutto ai pochi minuti giocati dalle due ale d’attacco sino ad adesso. Mentre Brahim Diaz rende meno sulla trequarti rispetto a Calhanoglu, ma questa non è una novità (48,25 vs 71,84).

Un alto index è stato calcolato per la zona d’attacco, che quindi non necessita di interventi. Ottimi punteggi per Ibrahimovic (79,71), Rebic (65,23) e Leao (62,02).

In difesa, mostra l’index più basso Leo Duarte, 36,99. Ma come ben sappiamo, il Milan è già a buon punto per l’acquisto di Simakan, che permetterà di rinforzare la retroguardia rossonera.

Tirando le somme, appare evidente un necessario intervento a centrocampo. Chissà se il Milan riesca a portare un nuovo centrocampista tra le sue fila, prima della fine del calciomercato invernale: Konè del Tolosa sembra essere il prescelto. Per quanto riguarda gli esterni d’attacco, bisognerebbe impiegare di più Hauge e aspettare il ritorno di Saelemaekers.