Romagnoli e Theo bocciati in Milan-Juve: le pagelle dei quotidiani

Voti negativi per Romagnoli e Theo Hernandez dopo Milan-Juventus 1-3. I quotidiani bocciano i due difensori rossoneri nelle loro pagelle.

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Romagnoli e Theo Hernandez su Chiesa (©Getty Images)

Milan battuto dalla Juventus con tante assenze e una prestazione nel complesso buona per lo spirito messo in campo. Il 3-1 è forse un risultato eccessivamente pesante.

Al netto delle defezioni che hanno certamente influito, va detto che alcuni giocatori non hanno reso secondo le aspettative. Infatti, Alessio Romagnoli e Theo Hernandez hanno delle responsabilità sui gol presi dalla squadra di Stefano Pioli.

Milan-Juventus: i voti di Romagnoli e Theo Hernandez

I principali quotidiani sportivi italiani hanno bocciato le prestazioni dei due giocatori nelle pagelle stilate per Milan-Juventus.

ROMAGNOLI

  • La Gazzetta dello Sport: «5. Meno leader di una volta. “Molle” di testa su due gol presi».
  • Corriere dello Sport: «5,5. L’errore più evidente della sua serata è nell’azione del terzo gol, quando Kulusevski lo punta e lui si fa saltare troppo facilmente».
  • Tuttosport: «5. Non ha tanti punti di riferimento in mezzo all’area e forse non chiude come avrebbe dovuto su Chiesa. Ma il primo a sbagliare non è lui. Però è suo l’errore sul terzo gol».

THEO HERNANDEZ

  • La Gazzetta dello Sport: «Travolto da Chiesa non solo nel gol. Non il solito Hernandez che scava un fossato sulla fascia sinistra e devasta l’area avversaria. Subito falloso, poi sulle punte, senza una vera reazione».
  • Corriere dello Sport: «È raro vederlo in difficoltà nella corsa, nello scatto e nello spunto come accade nel duello con Chiesa. Il francese lo perde troppo spesso, soprattutto nei movimenti decisivi. Non riesce a intuirne i tagli e a prevederne gli spunti».
  • Tuttosport: «4. Esaltato ai limiti dell’esagerazione, torna sul pianeta terra in occasione del gol di Chiesa. Emergono ancora tutte le sue pecche difensive. Più di testa che tattiche, perché passeggia invece di stare vicino all’ex viola, che poi riceve da Dybala indisturbato. Non era fuori posizione, era proprio in altre faccende affaccendato. Per non parlare del raddoppio, anche in questo caso spettatore a tutti gli effetti».