LIVE – Meite si presenta: “Volevo solo il Milan, pronto ad aiutare”

Meite si presente in conferenza stampa da Milanello. Il nuovo mediano del Milan è molto motivato a fare bene con la maglia rossonera.

Milan Meite conferenza stampa
Soualiho Meité (foto acmilan.com)

Il Milan è pronto a presentare Soualiho Meite in conferenza stampa. Il neo-centrocampista rossonero racconterà del suo trasferimento e di cosa può dare alla squadra.

Ha già debuttato nella vittoria recente contro il Cagliari in Sardegna. È subentrato a Sandro Tonali nel secondo tempo. Stefano Pioli ha fiducia nel 26enne mediano franco-ivoriano arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Torino.

Meite al Milan, diretta live conferenza stampa

Alle 14:00 Meite parla in conferenza stampa da Milanello. Noi di MilanLive.it riporteremo le dichiarazioni del giocatore.

Il giocatore inizia parlando delle sue caratteristiche: “Un centrocampista deve saper difendere e attaccare, io gioco sempre così. In mezzo tocchi sempre tanti palloni e questo mi piace”.

L’impatto a Milanello e l’esordio a Cagliari: “Ho sentito subito che il gruppo è compatto. Quando sono entrato col Cagliari ero libero, senza pressione”.

Meite felice di essere approdato al Milan: “Momento emozionante della mia carriera, il Milan è la squadra più grande in cui sono stato. Quando arrivi in un club primo e con Ibra che fa così a 40 anni, io posso solamente prendere esempio e fare ancora di più”.

Occasione della sua vita? Il giocatore replica: “Chance importante che può cambiare la mia carriera. Il Milan è una grande squadra e se faccio bene qui posso cambiare, saranno mesi importanti questi”.

Cosa non ha funzionato nel Torino con Marco Giampaolo: “Al Torino era diverso. Da tanto tempo non facevamo vittorie e mentalmente non si giocava al meglio. Nel primo tempo più volte eravamo in vantaggio e nel secondo tempo subivamo. C’era una questione mentale a pesare”.

Meite sugli idoli a centrocampo: “Mi piacciono tanti giocatori, cerco di prendere esempio da grandi centrocampisti come Pirlo, Modric, Yaya Touré… Guardo le partite e provo a migliorare”.

Impatto con Pioli: “Mi è piaciuto, quando si ha palla siamo sempre in movimento. Quando non l’abbiamo pressiamo bene per recuperarla”.

Numero di maglia e rapporto con Kessie: “Il 18 l’ho scelto perché quando ho iniziato con una prima squadra era il mio primo numero. Mi ha portato fortuna. Kessie? Bello avere qualcuno con cui parlare e che ti aiuta ad ambientarti”.

L’ex Monaco contento dell’ambientamento a Milanello: “La prima cosa che ho sentito qui è il gruppo. Nella squadra ci sono giocatori forti, ma ho visto soprattutto il gruppo. Ho avuto un impatto forte. Quando sono arrivato mi sono sentito subito dentro la squadra e tranquillo. Così si può solo andare avanti”.

Differenze tra Pioli e Giampaolo: “Allenano in maniera diversa. Pioli e Giampaolo hanno idee differenti. Con Pioli comunque le cose stanno andando bene, invece prima non stavano funzionando con Giampaolo. Il mister ha un modo di giocare che mi piace”.

Lo status da vice Kessie e la voglia di avere spazio: “Sicuramente sappiamo che il calcio è uno sport di concorrenza. Devo lavorare forte, ritrovare la condizione giusta. Credo in me, devo farmi trovare pronto per poter essere titolare”.

La reazione quando ha saputo dell’interesse del Milan: “Molto contento. C’erano anche altre squadre, però quando ho sentito il Milan non ho pensato a niente, volevo venire qui. Il mio agente mi ha chiamato e mi ha detto che dovevamo parlare con Maldini, ero contento”.

Il suo inserimento nel 4-2-3-1: “Conosco le mie qualità, nella squadra c’è tanta mobilità e per me è più facile giocare così. Non conosco bene i compagni ancora, però mi sono sentito bene dal primo allenamento. Il calcio per me è una lingua e se la capisci tutte le cose vanno bene”.

Meite sul look ‘alla Gullit’ e sul ripercorrere le orme di Desailly: “Gullit era elegante, tecnico e faceva molti gol. Fa piacere il mio nome accostato al suo. Desailly lo conosco, era un bel giocatore. Però lui è lui, Meite è Meite. Ha fatto grandi cose, io devo scrivere la mia storia”.

Meite si sente pronto per aiutare subito: “Per forza. Non sono qui per la città e perché la squadra è prima. Bisogna rimanere in testa alla classifica, non mi adagio. Voglio dare il mio contributo, lavorando per dare una mano e migliorare”.