Ibrahimovic e Lukaku, le origini delle tensioni | C’entra anche Raiola?

Ci sono precedenti e retroscena che vanno evidenziati nei rapporti tra Ibrahimovic e Lukaku, protagonisti di una quasi rissa in Inter-Milan.

Ibrahimovic Lukaku
Ibrahimovic e Lukaku (Getty Images)

La lite tra Zlatan Ibrahimovic e Romelu Lukaku sembra affondare le radici in tensioni che vengono da “lontano”. Già in passato tra i due giocatori ci sono stati momenti di contrasto.

Non era mai successo un episodio come quello visto nel derby Inter-Milan di Coppa Italia, ma si era capito che tra i due giocatori non scorresse buon sangue. Ovviamente nessuno pensava di vederli testa contro testa in campo e protagonisti di insulti pesanti reciproci.

Ibrahimovic e Lukaku: i precedenti

Ibrahimovic e Lukaku si sono conosciuti direttamente nella stagione 2017-2018, quando il belga è approdato al Manchester United e ha trovato lo svedese come compagno di squadra. Gli chiese di poter prendere la maglia numero 9 e l’attuale attaccante del Milan acconsentì, passando alla 10.

Il rapporto non iniziò male, Zlatan consigliava e aiutava il collega. Una prima “frizione” si ebbe in un allenamento quando Ibra disse al compagno che gli avrebbe dato 50 sterline per ogni stop riuscito: «Non accettò mai – ha spiegato in seguito – forse aveva paura di perdere». Una presa in giro che comunque non sfociò in tensioni particolari, comunque.

Nel marzo 2018 Zlatan lascia gli Stati Uniti e si trasferisce in Major League Soccer per giocare con i Los Angeles Galaxy. Ci rimane fino al 2019. A inizio 2020 torna a giocare nel Milan e in Serie A ritrova Lukaku, che nell’estate precedente si era trasferito all’Inter.

Il primo confronto tra i due è nel derby del 9 febbraio. Rossoneri avanti 0-2 dopo il primo tempo (un assist e un gol di Ibra), ma rimontati e sconfitti 4-2 nella ripresa. La rete del poker è del belga, che nel post-partita sui social scrive «C’è un nuovo re in città…».

Ibrahimovic non dimentica e dopo aver deciso con una doppietta il derby del 17 ottobre risponde al rivale: «Milano non ha mai avuto un re, ha un Dio». L’ultima stracittadina milanese ha visto i due arrivare direttamente allo scontro, tra insulti e un testa contro testa. I compagni li hanno divisi e sono state evitate conseguenze peggiori.

Asino e Voodoo: da dove vengono queste “offese”

Ibrahimovic nei confronti di Lukaku ha detto: “Vai a fare i riti voodoo di merda, piccolo asino”. Parole che non sono dette a caso e che hanno un riferimento preciso.

Infatti nel 2017 Farhad Moshiri, proprietario dell’Everton, ha rivelato che l’attuale bomber dell’Inter aveva rifiutato il rinnovo di contratto perché mentre la madre (di origini congolesi) si trovava in Africa partecipò a un rito voodoo nel quale aveva ricevuto un messaggio sul futuro del figlio, ovvero quello di tornare al Chelsea. I Blues erano allenati da Antonio Conte e cercarono di riprendere l’attaccante, che però poi finì al Manchester United.

Dopo le parole di Moshiri, ci fu la smentita di Lukaku: venne specificato che i riti voodoo non c’entravano nulla e che la sua famiglia è cattolica. La scelta di non rinnovare con l’Everton aveva natura sportiva.

Per quanto concerne l’espressione asino, in inglese donkey, essa viene utilizzata in Inghilterra per  definire giocatori di presenza fisica ma scarsi nel controllo della palla, nei passaggi o nei tiri. Il quotidiano Tuttosport spiega che Lukaku dopo l’arrivo a Manchester fu oggetto di un coro da parte di una piccola frangia di tifosi dello United che lo accomunavano proprio a un asino. Tale coro fu in seguito eliminato, perché ritenuto offensivo e discriminatorio.

Ibra vs Lukaku, di mezzo pure Raiola?

Ibrahimovic e Lukaku hanno avuto in comune anche l’agente, Mino Raiola. Ma se il primo è tuttora assistito dal noto procuratore italo-olandese, invece il collega a fine 2018 ha deciso di cambiare passando a Roc Nation per i diritti d’immagine e a Federico Pastorello per la parte sportiva.

Raiola non prese bene la decisione dell’attaccante belga di lasciare la sua “scuderia”. Con il tempo i rapporti si erano deteriorati ed è arrivato il divorzio. Pare che il giocatore non fosse contento di come il procuratore avesse gestito la trattativa, fallita, col Chelsea. Gli era stato promesso un ritorno a Londra e le cose non sono andate come voleva.

Ibrahimovic è un fedelissimo di Raiola e la provocazione mirata verso Lukaku nell’ultimo derby potrebbe avere anche questa origine. Appuntamento al 21 febbraio per un altro scontro tra Milan e Inter…