Serie A Diritti TV: Dazn avanti a Sky, i possibili scenari per l’assegnazione

Mentre il campionato è nel vivo, la Lega Serie A valuta le prime offerte arrivate per i diritti tv del triennio 2021-24

Diritti Tv Serie A
Diritti Tv Serie A (Getty Images)

Giornata importante in Lega Serie A con l’arrivo delle prime offerte relative al bando di assegnazione dei diritti Tv della partite del campionato nel triennio 2021-24. Un tema sempre molto sentito dagli appassionati costretti, negli ultimi anni, a destreggiarsi con più operatori e offerte in televisione e non solo.

Le prime indiscrezioni sulle offerte presentate dai vari operatori sono state riportate da Marco Bellinazzo. Stando a quanto pubblicato dal giornalista del Sole 24 Ore su Twitter, Dazn avrebbe presentato offerte migliori di Sky su alcuni dei pacchetti previsti. Nessuna proposta, invece, da parte di Amazon, del cui interessamento si era vociferato le scorse settimane in seguito all’acquisizione da parte del colosso dell’e-commerce dell’esclusiva di 16 partite da trasmettere su Prime Video.

Dal canto suo, Sky avrebbe mostrato interesse (con Infront) alla creazione dell’ormai noto canale prodotto dalla Lega da trasmettere sulle proprie frequenze, un’ipotesi quest’ultima sulla quale la Lega stessa è al lavoro da tempo senza tuttavia giungere alla stesura di un progetto operativo.


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Diritti Tv Serie A, il possibile scenario

Alla stregua delle precedenti assegnazioni, la Lega Calcio punta a massimizzare i ricavi rispetto al passato. L’obiettivo è quello di raccogliere 1.15 miliardi di euro, oltre 200 milioni in più rispetto allo scorso triennio, traguardo che le prime offerte non sono riuscite a soddisfare. C’era da aspettarselo. Per questo motivo ora si dovrebbe procedere a una seconda fase che prevede trattative private con tutti gli operatori interessati anche quelli che non hanno presentato una prima offerta ufficiale relativa al bando pubblicato.

Diffidati Milan
(Getty Images)

Qualora non si raggiungesse un’intesa soddisfacente in linea con i target previsti per ciascun pacchetto di assegnazione (satellite, DTT, web streaming), la Lega potrebbe “cedere” i diritti tv a un intermediario incaricato poi di rivenderli con le proprie modalità. In ultima istanza, infine, si potrebbe procedere fattivamente alla creazione del Canale della Lega dedicato alla produzione dei match di Serie A da rivendere poi su tutte le piattaforme.